Comunicato stampa
“Oggi l’atmosfera si è esasperata, ma quando vincerà il sì – e sono molto ottimista – dimostreremo che le accuse sono infondate. Apriremo subito un tavolo di confronto per le leggi attuative e mostreremo piena disponibilità al dialogo per ricomporre questo momento difficile”. Lo ha affermato il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, nell’intervista rilasciata ad Antonino Monteleone per il programma “Linea di confine Digital”, disponibile da oggi, a partire dalle ore 20, su RaiPlay.
“Penso che la sinistra stia perdendo una grande occasione in questo momento”, ha dichiarato Nordio, “Con il pretesto di voler abbattere o indebolire il governo Meloni, stanno in un certo senso smentendo quella che è la loro storia. Questa riforma, non vorrei dire una bestemmia, ma è una riforma di sinistra che nasce dal codice Vassalli del 1988-89. Vassalli era un eroe della Resistenza, un socialista, che ha introdotto il codice accusatorio “alla Perry Mason”, dove le carriere sono necessariamente separate. È stata poi consacrata dall’articolo 111 della Costituzione, votato quasi all’unanimità”.
“Non è vero che abbiamo presentato una riforma blindata”, ha proseguito Nordio, “Il giorno dopo la presentazione abbiamo trovato un’opposizione totale, senza se e senza ma, da parte dell’Associazione Nazionale Magistrati, che ha risposto con uno sciopero radicale e varie manifestazioni. Con l’opposizione politica il discorso è stato semplice: erano disposti a discutere solo se avessimo ritirato la proposta. Ma se la ritiriamo, di cosa discutiamo? Per questo la riforma è andata avanti senza dialogo. In commissione c’è stato ostruzionismo, con audizioni e consulenze usate per guadagnare tempo”.
Nel corso dell’intervista, incentrata sul Referendum Costituzionale, il ministro Nordio ha ricordato che in caso di vittoria del SI, i cittadini avranno “un giudice terzo e imparziale. Oggi un cittadino non può essere del tutto sereno sapendo che il giudice può essere valutato dallo stesso pubblico ministero che lo ha accusato. Nei consigli giudiziari può accadere che, lo stesso giorno, il giudice venga valutato dal PM che ha sostenuto l’accusa. Questo incide sulla percezione di imparzialità”, spiegando poi che “la legge costituzionale stabilisce chiaramente che tutte le valutazioni spettano al Consiglio Superiore della Magistratura requirente, presieduto dal Capo dello Stato e composto in larga maggioranza da magistrati”.
Per il Ministro Nordio “la percentuale di magistrati negli organi sarà maggiore di oggi. L’indipendenza sarà rafforzata anche perché oggi, senza un aggancio correntizio, è difficile accedere agli incarichi direttivi. Molti magistrati meritevoli non possono nemmeno aspirare a questi incarichi senza uno sponsor. Con la riforma saranno più liberi”.
Inoltre, sull’introduzione del sorteggio Nordio ha ricordato che “il Consiglio Superiore della Magistratura non è un organo rappresentativo, ma di alta amministrazione. L’elezione crea un rapporto tra elettore ed eletto che genera obblighi di riconoscenza. Questo può compromettere l’imparzialità, ad esempio nelle valutazioni disciplinari o nelle nomine. Nella giurisdizione questo meccanismo non è accettabile”.


