Le parole fondamentali di Marco Danè parte terza
Che cosa sono le parole fondamentali? Le parole fondamentali sono proprio quelle parole che hanno una vitale importanza nella nostra vita ma del quale spesso ci sfugge il significato reale, spesso anche con la definizione da vocabolario ed i vari aforismi che le accompagnano , il significato ci appare incerto oppure ognuno di noi del significato di quella parola ne ha una interpretazione personale , ecco perché Marco Danè ha pensato di scrivere dei brevi racconti di suo pugno per entrare più facilmente dentro il significato di queste parole, tre per l’esattezza che adesso noi andremo a riassumere.
La prima parola è la competenza il racconto che ne segue è la storia di Gaetano che entra per la prima volta in officina per imparare, si sporca le mani Gaetano ed in pochi mesi riesce a capire cosa non va in un motore solo dal suono, era stato seguito da una persona più esperta di lui che gli aveva insegnato i segreti del mestiere lasciandolo fare ed imparare da solo, molti i riferimenti alle mani che si sporcano, si induriscono, lavorano , il racconto finisce con l’arrivo di un novello meccanico, sarà sta volta Gaetano a trasmettere la sua competenza.
La seconda parola è la dignità parla di Antonio che abitava in un piccolo paese con occhi che sembravano guardare oltre l’orizzonte, non possedeva più una barca ma si recava sempre in porto , si sedeva su una cassa rovesciata e guadava i pescatori lavorare a volte gli offrivano un giro in mare ma lui rifiutava sempre un giorno un fotografo lo notò e ne rimase colpito, gli chiese una foto poiché in lui c’era qualcosa , Antonio concesse la foto , lui andava al porto per ricordare chi fosse e non voleva perdersi in qualcosa che non poteva restituire come un passaggio in mare. In una galleria sotto la foto di Antonio c’era scritto Dignità.
La terza parola è La speranza è la storia di Frusta :la pioggia non cadeva da tempo, il paese si svuotò, prima i giovani poi gli anziani, le case rimasero aperte ma Frusta decise di rimanere perché non riusciva a d immaginare quel luogo senza nessuno, Frusta spettava la pioggia , che le era sempre piaciuta, i giorni passavano lenti e Frusta a volte sentiva il rumore della pioggia per poi restare delusa finché finalmente l’aria cambiò e Frusta senti due gocce arrivare , uno sul dorso della mana, un’altra sua bocca ma non alzò gli occhi per paura di un miraggio , arrivò una pioggia intensa ma dolce, ed erano tornati gli animali nonostante il paese deserto anche loro con Frusta avevano avuto speranza. Il prossimo appuntamento con le parole fondamentali di Marco Danè si terrà alla biblioteca Angela Zucconi di Anguillara Sabazia giovedì 26 marzo alle ore 17:00.
Ilaria Morodei


