Comunicato stampa
“Quando il confronto interno viene sostituito dalla polemica e dalla strumentalizzazione, il rischio è quello di indebolire la testata invece di rafforzarla”. E’ quanto afferma il componente del comitato di redazione di Rai Sport, Saverio Montingelli, in seguito alle polemiche che stanno interessando in queste ore la direzione sportiva della Rai.
“Come componente del CDR di Rai Sport”, precisa Saverio Montingelli, “ho espresso voto contrario al documento approvato a seguito dell’assemblea di Rai Sport, un’assemblea che ha visto la partecipazione di meno di un terzo del corpo redazionale, un dato che ne ridimensiona inevitabilmente la rappresentatività. È legittimo che all’interno della redazione emergano visioni differenti, ma una testata come Rai Sport dovrebbe guardare avanti, avere una prospettiva ampia e puntare sull’innovazione. Invece, alcune prese di posizione sembrano rispondere più alla difesa di singoli “orticelli” e a una mentalità antiquata, che rischia di danneggiare una direzione impegnata in un percorso di rilancio. Trovo pretestuoso il contenuto del documento approvato dai due terzi del CDR e dal fiduciario di Milano, con l’avallo dei pochi presenti, perché appare evidente il tentativo di strumentalizzare decisioni che la direzione sta assumendo con scrupolo, dedizione e professionalità in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e di altri importanti appuntamenti editoriali”.
Quanto alle critiche sull’impiego di una collaboratrice esterna, Montingelli spiega che si tratta di “una professionista di valore e riconosciuta competenza, che rappresenta un reale valore aggiunto per la testata. Allo stesso modo, non appare corretto imputare al direttore l’utilizzo di colleghi della TGR nel progetto olimpico: una pratica che in passato è sempre stata adottata senza che suscitasse polemiche” e ricorda che “in passato ci sono state violazioni più gravi che non hanno suscitato rumore come, ad esempio, l’utilizzo di un redattore ordinario al posto degli inviati al campionato europeo di calcio”.
“Ho la netta sensazione che, in questa fase, a Rai Sport si stiano confondendo i ruoli, con una parte minoritaria della base che tenta di sostituirsi alla direzione editoriale”, conclude Montingelli, “Il direttore Paolo Petrecca, oggi finito nel mirino, ha dimostrato con i fatti di saper valorizzare e rilanciare programmi storici come La Domenica Sportiva, 90° Minuto del sabato e altre produzioni, storiche e recenti. Per queste ragioni non comprendo l’accanimento nei confronti della direzione, né le accuse mosse oggi su scelte che in passato sono sempre rientrate nella normale gestione editoriale. In una fase cruciale per Rai Sport e per il servizio pubblico, sarebbe auspicabile abbassare i toni e tornare a un confronto serio e responsabile, nell’interesse della testata, dei professionisti che vi lavorano e dei telespettatori”.
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Saverio Montingelli


