Comunicato stampa
|
La democrazia può sopravvivere in un mondo governato dai dati? Chi detiene davvero il potere in un’epoca in cui le decisioni pubbliche sono sempre più influenzate da algoritmi e piattaforme digitali? E, soprattutto, come devono evolvere le istituzioni politiche per non perdere il controllo? Se ne parlerà con il professor Mathias Risse della Harvard Kennedy School, tra i massimi esperti mondiali di teoria politica e diritti umani, nell’incontro “Democrazia nell’era dell’intelligenza artificiale”, promosso dalla Senatrice Maria Nocco. L’evento si terrà mercoledì 21 gennaio 2026, dalle ore 16:30 alle 18:00, presso la Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica, a Palazzo Madama (Roma), con la partecipazione del Senatore Lucio Malan e dell’Onorevole Grazia Di Maggio. Ad aprire i lavori sarà proprio il professor Risse, con una relazione introduttiva basata sul suo ultimo libro “Political Theory of the Digital Age”. Nel volume, l’autore affronta uno dei nodi più urgenti del nostro tempo: in un’epoca in cui una parte crescente del potere è esercitata da piattaforme digitali globali e da sistemi automatizzati, la democrazia rischia di diventare sempre più fragile. La tecnologia – sostiene Risse – non è neutrale: senza adeguate regole, può amplificare le disuguaglianze, oscurare la trasparenza delle decisioni pubbliche e mettere a rischio i diritti fondamentali. Nel corso dell’incontro interverranno il Senatore Lucio Malan, Presidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia al Senato, e l’Onorevole Grazia Di Maggio, membro della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e tra le parlamentari più giovani dell’attuale Parlamento. Il Senatore Lucio Malan approfondirà l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla qualità della democrazia, soffermandosi sul ruolo delle istituzioni nel contrastare la disinformazione, regolare i deepfake e garantire la trasparenza nei processi decisionali. Illustrerà anche le prime misure normative adottate per governare l’uso dell’IA e difendere i valori fondanti dello Stato di diritto. L’Onorevole Grazia Di Maggio, tra i volti più giovani della Legislatura, offrirà la visione di una generazione cresciuta nella cultura digitale. Il suo intervento si concentrerà su come i giovani si relazionano all’innovazione tecnologica, sul loro modo di informarsi e partecipare alla vita civica, e su come l’IA possa influenzare – in positivo o in negativo – il loro rapporto con la politica. L’evento rappresenta un’occasione di confronto ad alto livello tra cultura, scienza e politica, per discutere come orientare lo sviluppo tecnologico verso obiettivi di giustizia, equità e tutela democratica. Democrazia nell’era dell’intelligenza artificiale |


