Il silenzio è stato fino ad oggi d’obbligo, nella speranza che l’epilogo potesse essere diverso. Un silenzio rispettoso del dolore di una madre, di un padre, di un figlio e di una famiglia intera che aspettava il ritorno di Federica Torzullo. Un silenzio dovuto anche alle autorità giudiziarie che hanno messo in campo da subito e con grande capacità, uomini, donne e risorse per risolvere il caso.
Siamo tutti increduli e spaesati, un’intera comunità stretta al dolore della famiglia, un dolore talmente enorme che, da genitore di una figlia, non oso nemmeno immaginare. La giustizia farà il suo corso verificando le implicazioni e i coinvolgimenti che un delitto così efferato porta con sé. Ma la giustizia non restituirà una madre e una figlia a chi da giorni la aspetta e oggi la piange.
Come comunità dobbiamo interrogarci dove abbiamo fallito ed in cosa siamo mancati e stringerci con forza Intorno ai famigliari di Federica, impegnando nel futuro tutte le energie possibili per insegnare ai nostri figli il rispetto del prossimo ed un’adeguata cultura di parità di genere.
da un Post Facebok di Michele Cardone


