20 Gennaio, 2026
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L’INCHIOSTRO DEL FUTURO: a Canale, un punto di riferimento per consentire di vivere 5.000 anni

Nel 2017, un’intuizione di 6 persone e il desiderio di apportare un servizio alla comunità locale, diede vita all’Associazione culturale “L’inchiostro del futuro”, uno spazio di aggregazione dove organizzare eventi, attività ricreative e di lettura.

Claudio e Ilaria Romagnoli, Renato Rocchi, Maurizio e Filomena Cassi, Giulia Elmi siglavano ben più che lo statuto di un’associazione; posero, in realtà, il primo mattone di qualcosa che non c’era a Canale, quello della biblioteca, un posto dove poter trovare un libro ma anche qualcuno con cui condividere cultura, nelle sue molteplici forme straordinarie.

Un proposito, ovviamente accolto di buon grado dall’Amministrazione Comunale, che concedeva in comodato d’uso la Sala Natili ai sei pionieri di quella che sarebbe stata la piccola, grande rivoluzione culturale di un piccolo centro qual è Canale.

Una sala ampia il giusto, con una posizione centrale ma defilata, con l’esposizione di un giardino garante della silenziosità necessaria, sotto la canonica del parroco, metaforicamente ad apposizione del sigillo divino.

Un luogo dove promuovere cultura, garantita dall’art. 9 della nostra Costituzione, non poteva che essere inaugurato il 2 giugno, festa della Repubblica.

Piccoli passi misurati, che hanno condotto negli anni e conducono tutt’oggi sulla strada di una grande ambizione, quella della crescita dell’individuo; è stato Umberto Eco a sostenere che “chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita, la propria, ma chi legge avrà vissuto 5.000 vite”.

Dal 2018 il presidente dell’associazione è Claudio Romagnoli, che in una piacevole conversazione avvenuta proprio in Sala Natili, più che di se stesso, tesse le lodi di chi in questi anni ha prestato, a qualunque titolo, la propria collaborazione per far vivere questo spazio.

Uno spazio vivo, appunto, nel quale negli anni sono state proposte letture per bambini, presentazioni di libri, eventi culturali d’arte, di musica, di storia, incontri a carattere scientifico, convegni, corsi di formazione e informazione.

Professionisti e studiosi locali, come Fabio Chiaravalli, Francesco Stefani, hanno condiviso il loro cospicuo sapere, ma anche Simona Bellanti, appassionata e fine conoscitrice d’arte, Vilma Piccioni, Francesco Mancuso, si sono spesi per far sì che chi entri in questo luogo, ne esca più ricco e, perché no, più felice.

Sono stati e sono molti gli interventi tenuti da illustri accademici, come un raffinatissimo progetto sulla storia della fotografia tenuto dal fotografo Manfredi De Negri, che ha sfogliato album di famiglia di numerosissime famiglie canalesi; un percorso dall’alto valore locale e storico che ha emozionato, divertito e commosso.

Parla con una luce visionaria negli occhi Romagnoli, raccontando delle mostre di fotografia proposte in Sala Natili dallo stesso Manfredi De Negri e da Aldo Feroci, anticipandone una prossima, di Fausto Giaccone, reporter internazionale di spicco, che l’Inchiostro del Futuro allestirà al sacrario dei caduti di Canale il 31 gennaio prossimo.

Specificando che tutti i membri del direttivo e i soci compartecipano a titolo gratuito prestando il proprio tempo, con orgoglio ci comunica che di recente Cesare Gizzi ha terminato la classificazione informatica di tutti i libri, più di duemila, consentita grazie alle sue competenze informatiche e all’acquisto di un software dedicato, ovviamente provvedendo anche alla catalogazione dei testi nei vari espositori della biblioteca; “un regalo di una produzione cinematografica” dice con orgoglio, che al termine di un set operante nell’antico abitato di Monterano, ha fatto dono di splendidi scaffali, preziosi per custodire volumi raccolti nel tempo.

In un momento di stallo della vita dell’associazione, una ventata di energia e di rigenerazione l’hanno portata Vilma Piccioni e Simona Bellanti che hanno infuso un entusiasmo contagioso proponendo nuove attività e facendo intervenire eminenti studiosi; così l’associazione si è imposta di fare almeno due eventi al mese, generalmente di sabato per consentire a tutti di partecipare, proponendo un calendario ricco e variegato che spazia dall’arte alla musica al territorio.

L’amministrazione comunale, oltre che aver accordato alcuni contributi economici, patrocina tutte le iniziative dell’associazione, che vede oltre cento iscritti tesserati, come riconoscimento della preziosa mission portata avanti.

La cultura, si sa, non si pone limiti in termini d’espansione; ho chiesto cosa si apprestasse a scrivere questo prezioso inchiostro per il futuro e la luce degli occhi di Claudio e di Simona diventa più intensa e visionaria. Un proposito ambizioso è quello di coinvolgere più giovani possibili, riempire la sala di ragazzi che possano usarla come un laboratorio di crescita, morale e culturale, uno spazio di aggregazione sano che possa far vivere i nostri figli, se non 5.000, almeno un migliaio di anni.

I propositi sono quelli di coinvolgere le scuole e far sì che questa nicchia di erudizione si ampli e attragga sempre più persone così da conferire al nostro piccolo paese, la grandezza che sa andare oltre il numero degli abitanti.

 

Gianluca Di Pietrantonio, redattore L’agone

 

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