22 Marzo, 2026
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La guerra nel cuore dei bambini ucraini: un appello alla guarigione e alla riconciliazione

ยซNoi qui viviamo sempre sotto la minaccia di bombardamenti notturni, e non solo, senza sosta. Ma quando finirร  mai questa orrenda strage?!? La gente รจ molto stancaโ€ฆ anche i bambini, costretti quasi tutte le notti a dormire nei corridoi degli stabili, nei servizi di casa o, per chi รจ nei paraggi, nella stazione sotterranea della metropolitana. Fa veramente impressione sentire da bambini di quattro o cinque anni dire: “รˆ scattato lโ€™allarme antiaereo”โ€ฆยป

Cosรฌ scrive Don Moreno Cattelan, sacerdote italiano della Piccola Opera della Divina Provvidenza, in missione in Ucraina, raccontando un quotidiano che non dovrebbe appartenere a nessun bambino. ยซI bambini vivono con consapevolezza lโ€™attuale situazione. Sanno bene che sono in guerraโ€ฆ Il pensiero della guerra รจ presente nei giochi, nelle relazioni, nei disegni, nelle parole quotidiane. Molti loro coetanei sono stati portati in Russia, col raggiro dei genitori o perchรฉ rapiti.ยป
E aggiunge: ยซTutto questo ha fomentato un odio e una avversitร  che resterร  presente, anche nei piccoli, per non so ancora quanto tempo. Una generazione non basterร . Noi invochiamo e preghiamo ogni giorno per la pace. Grazie per la vostra vicinanza. Una preghiera vicendevole.ยป

Dal fronte ucraino, Don Moreno racconta con parole semplici e struggenti la quotidianitร  di una generazione che cresce sotto le bombe. Bambini di appena quattro o cinque anni che parlano di โ€œallarme antiaereoโ€ come fosse una routine. Dormono nei corridoi, nei bagni, nei rifugi improvvisati. Nei loro disegni non ci sono piรน fiori o arcobaleni, ma sirene, soldati e dolore.

Questa guerra ha giร  vinto troppo. Ha strappato lโ€™innocenza, separato famiglie, deportato bambini, seminato un odio profondo. E tutto questo odio โ€“ ci ricorda Don Moreno โ€“ rischia di durare piรน di una generazione.

Ma cโ€™รจ ancora speranza. E quella speranza passa dalla guarigione. Servono psicologi, operatori, missionari della pace che lavorino per restituire fiducia ai piรน piccoli e consapevolezza agli adulti. Serve una pedagogia del perdono. Soprattutto, serve che le Chiese si facciano protagoniste di una riconciliazione. Le ferite tra cristiani sono unโ€™offesa al messaggio stesso del Vangelo. รˆ tempo che i capi delle Chiese cattolica, ortodossa, greco-cattolica e ortodossa russa si siedano allo stesso tavolo, pregando insieme che Dio torni al centro dellโ€™umanitร , oggi smarrita e dilaniata.

La riconciliazione deve arrivare anche tra i popoli: ucraini e russi che hanno condiviso secoli di storia e che oggi si guardano come nemici, anche allโ€™interno delle stesse famiglie. Il nemico vero non รจ lโ€™altro popolo, ma la menzogna, la propaganda, lโ€™odio coltivato giorno dopo giorno.

Cristo ha detto: โ€œAmate i vostri nemiciโ€. รˆ forse questo il momento piรน duro per farlo, ma anche il piรน urgente. Da qui puรฒ rinascere la pace.

Florentina Miniosu

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