22 Marzo, 2026
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L’intervento di Cgil, Cils e Uil al Festival Nazionale dell’Economia Civile

Qual รจ il ruolo delle parti sociali (associazioni di rappresentanza del mondo del lavoro e delle imprese) nellโ€™attuazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali? Questo il quesito al centro della tavola rotonda tenutasi nel corso della 6ยช edizione del Festival Nazionale dellโ€™Economia Civile, alla quale hanno preso parte Pierpaolo Bombardieri (Segretario generale UIL), Francesca Re David (Segretaria confederale CGIL), Luigi Sbarra (Segretario generale CISL) e Maurizio Gardini (Presidente Confcooperative).

Bombardieri ha dichiarato: ยซPer anni abbiamo sentito dire, anche dai partiti, che non servivano corpi intermedi come i sindacati. Ma nonostante tutto stiamo ancora sul territorio, sui posti di lavoro, sulle fabbriche. Ovviamente la capacitร  sindacale di organizzarsi รจ cambiata, essendo cambiato molto il mondo del lavoro. Il primo passaggio da fare, se vogliamo parlare di partecipazione, รจ quello di capire oggi chi rappresenta che cosaยป.

Per Re David ยซil nostro primo obiettivo oggi deve essere quello di una maggiore rappresentanza, per questo abbiamo contratti nazionali con parti sempre piรน ampi dedicati alla partecipazione e che si accrescono sempre piรน rispetto ai cambiamenti in atto. Perรฒ cโ€™รจ bisogno che questi contratti vengano sostenuti, cโ€™รจ bisogno di contrattazione collaborativa e che il Governo faccia la sua parte in questo processo, essendo di interesse comuneยป.

Sbarra ha detto: ยซLa possibilitร  per il sindacato di essere attrattivo e di far partecipare le persone dipende, innanzitutto, dalla sua capacitร  di evolversi, di affrontare le nuove sfide di questo tempo di transizione pur restando fedele ai valori originali: giustizia sociale, solidarietร , valore della contrattazione su tutti. La partecipazione รจ il nostro grande obiettivo, e questo ci impone di vivere la nostra rappresentanza con una visione moderna, innovativa e inclusivaยป.

Gardini ha sottolineato: ยซPenso che oggi si apra una sfida importante, che se non colta rischia di emarginare il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza sindacale. Come Confcooperative questa sfida lโ€™abbiamo raccolta quando siamo stati invitati a partecipare al tavolo sulla discussione sul salario minimo. Il nostro primo dovere รจ quello di dimenticare e lasciarci alle spalle chi pensa che la disintermediazione sia un valore dia velocitร . A noi, come rappresentanza delle imprese, compete anche il ruolo di interpretare i cambiamenti, saper gestire le nuove necessitร  e sfide come quella della partecipazioneยป.

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