22 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Inaugurato il portale monumentale Bioparco restaurato

Lโ€™Assessora all’agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi ha inaugurato oggi il portale monumentale del Giardino zoologico di Roma, a conclusione dellโ€™intervento di restauro, insieme alla Presidente della Fondazione Bioparco Paola Palanza.

Lโ€™ingresso monumentale, originariamente inaugurato il 5 gennaio 1911, รจ stato riportato agli antichi splendori grazie ad un accurato restauro conservativo curato e finanziato dal Dipartimento capitolino Tutela Ambientale, sotto la supervisione della Soprintendenza Speciale di Roma e la Sovrintendenza capitolina.

Il portale presentava elementi di forte degrado dovuti agli agenti atmosferici e allโ€™azione corrosiva dellโ€™accumulo di polveri. Il risanamento conservativo ha interessato lโ€™intero complesso monumentale e ha comportato interventi di particolare complessitร , come la fedele ricostruzione di parti mancanti di alcune statue, ad esempio nel caso del cacciatore dei coccodrilli o del cacciatore di aquile. Anche le statue del leone, della leonessa e le due teste di elefante sono state completamente restaurate.

Si รจ trattato di un restauro ecocompatibile poichรฉ per lโ€™eliminazione di muschi e muffe sono stati utilizzati biocidi a base di olii essenziali, prodotti di distillazione delle piante aromatiche, atossici per gli operatori e per lโ€™ambiente.

Lโ€™intervento ha avuto una durata di otto mesi.

โ€œAbbiamo voluto finanziare e curare questo restauro per restituire alla cittร  in tutta la sua bellezza il portale del Bioparco, il giardino zoologico piรน antico dโ€™Italia, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di romani e turisti. Unโ€™istituzione che svolge unโ€™importante attivitร  di conservazione e di ricerca scientifica, in collaborazione con una vasta rete di enti di ricerca italiani e internazionali. Unโ€™attivitร  scientifica di altissimo livello che ha portato il Bioparco al centro delle cronache internazionali con eventi di eccezionale rilievo come la nascita di Kala, la cucciola di tigre di Sumatra, una specie minacciata dallโ€™estinzione. A questo si affianca un prezioso lavoro di educazione e sensibilizzazione sui temi della biodiversitร , del rispetto degli animali e della tutela dellโ€™ambiente, sul quale abbiamo costruito un rapporto di costante collaborazione. Un rapporto che intendiamo rafforzare con iniziative e progetti rilevanti come la realizzazione del โ€˜Sentiero della biodiversitร โ€™, un progetto che ha lโ€™obiettivo di riqualificare il patrimonio vegetazionale e ambientale di unโ€™area di circa due ettari allโ€™interno del Bioparco dove si prevede di creare una foresta tropicale con piante e specie animali tipiche di questo habitatโ€, ha dichiarato lโ€™Assessora Alfonsi.

La Presidente Palanza, nel sottolineare lโ€™importanza dellโ€™intervento di restauro, esprime un โ€œsincero ringraziamento a Roma Capitale e Allโ€™assessorato Ambiente per lโ€™attenzione ed il costante sostegno alle azioni di tutela della biodiversitร  che la Fondazione Bioparco porta avanti, attraverso molteplici iniziative, grazie alla dedizione e allโ€™entusiasmo di tutto il personaleโ€.

Il monumentale ingresso al Giardino Zoologico venne realizzato a partire dal 1909 su disegno di Armando Brasini (1879-1965), architetto e urbanista italiano tra i piรน noti dei primi del Novecento, e Giulio Barluzzi (1878-1953) architetto ed ingegnere. Venne poi inaugurato, insieme allโ€™intero complesso dello Zoo, il 5 gennaio del 1911, nellโ€™ambito delle iniziative dellโ€™Esposizione Internazionale per il cinquantenario dellโ€™Unitร  dโ€™Italia.

Nel portale si fondono Antico, Rinascimento e Barocco. Sono presenti due padiglioni simmetrici composti da una forte e articolata volumetria a cui si oppone, con un ricercato contrasto, la leggerezza dellโ€™elegante cancellata ispirata a motivi decorativi seicenteschi. Lo slancio verticale dei padiglioni รจ completato dai gruppi scultorei composti da uomini in lotta con animali pensati per esaltare, oltre la balaustra, la verticalitร  delle colonne binate. Due teste di elefante scolpite nelle chiavi degli arconi di accesso ai due vestiboli conferiscono un carattere esotico e fantastico al complesso, in sintonia con il clima del tempo. Ad eseguire le statue umane e animali che si ergono sul colonnato fu lo scultore calabrese Vincenzo Romeo (1878-1942).

Ultimi articoli