L’insensatezza delle barriere, nel grande evento che con quattro giorni di storie, porterร Trevignano Romano al centro della battaglia culturale e politica per lโinclusione e lo scambio tra i popoli.
Due anni dopo il suo esordio, il Trevignano DocStories Festivalย riapre i battenti – fa sapere il comitato organizzatore – ancora film documentari, storie di uomini e donne in lotta per cambiare la loro vita e il mondo, ma รจ diverso il contesto: la scorsa edizione si parlava di natura e umani, e si raccontavano storie di rapina e di resilienza. Questโanno il tema รจ i confini, e si racconteranno storie di umanitร interrotta, perchรฉ le barriere, le recinzioni, i muri interrompono sempre il flusso della vita, e non creano affatto piรน sicurezza, ma nuove interminabili tragedie, come purtroppo sta avvenendo in Palestina in questi giorniโ. Alla manifestazione saranno presenti i registi di alcuni dei documentari nel cartellone: Els Van Driel, una delle registe di Shadow Game, che interverrร con SK Nasiri, protagonista del film, rifugiato afghano, poi divenuto attivista per i diritti dei migranti in Europa; Georgi Lazarevski, regista โThis Way Up โ e Gabriele del Grande (Italia), co- regista di โIo sto con la sposaโ, che presenterร il suo ultimo libro โIl secolo mobileโ in compagnia di Vins Gallico. E poi, ospiti in video-collegamento: Arturo Gonzalez Villaseรฑor (regista di โLas Patronasโ,Messico); Holly Morris (regista Exposure, Usa); Eloy Dominguez Seren (regista โHamadaโ, Spagna);ย Hassan Fazili (regista di โMidnight Travelerโ, Afghanistan).
Tra empatia ed emozioni, molto lieti che il nostro Comune, regali un bonus speciale per gli ospiti giร abituati alla sua bellezza ed unicitร .


