โCi sono diversi modi di affermare la propria personalitร . Oggi, in un momento in cui tutto sembra negativo, la maniera piรน semplice, ma anche peggiore, รจ quella di fare delle cose eclatanti, magari contro la legge o contro il senso comune, di kantiana memoriaโ. ร quanto afferma la psicoanalista Adelia Lucattini componente della Societร Psicoanalitica Italiana in merito agli ultimi casi di violenze che hanno visto protagonisti giovani e minorenni, e che hanno portato il Governo italiano ad approvare il decreto-legge Caivano su Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertร educativa e alla criminalitร minorile.
โI ragazzi si perdono in un oceano di informazioni, di dati e di stimoli diversi, dispersivi, soprattutto se la famiglia, la scuola e gli educatori non riescono a guidarli e ad aiutarli ad avere una corretta percezione della realtร e di se stessiโ, spiega Adelia Lucattini, โQuesta situazione porta i giovani a sperimentare una sorta di nomadismo mentale e di distacco emotivo dalla realtร . Se a questo, si associa la mancanza di unโeducazione affettiva e sentimentale, e di riferimenti concreti, si puรฒ generare unโautentica paura nei confronti dell’avvenire e anche di ogni impegno definitivo. Questo puรฒ essere correlato al travaglio che sta vivendo in questi anni il mondo della scuola e ai mutamenti culturali in atto, tra cui l’applicazione delle nuove tecnologie in vari ambiti della vita e della convivenza civile, aspetto che ha giร provocato e indurrร ulteriori notevoli cambiamenti nei processi di apprendimento, di stili relazionali, di tempi di sviluppo e maturazione della personalitร โ.
Se da un lato la tecnologia si accompagna a fenomeni positivi, quali la facilitazione della comunicazione, l’arricchimento negli scambi anche a distanza, la circolazione e condivisione delle informazioni, il superamento delle frontiere, non mancano, tuttavia, conseguenze negative, quali la superficialitร per cui i giovani sono piรน informati ma meno formati di un tempo a paritร di scolarizzazione, il rischio di frammentazione anche interna e la conseguente riduzione di creativitร e ingegno. La creativitร , si sviluppa attraverso le esperienze sensoriali e le attivitร artistiche (disegno, musica, etc.) che richiedono materiali da manipolare (creta, colori, carta, etc.), lโutilizzo di tutte le dita e la presenza fisica di un maestro, aspetti importanti anche per lo sviluppo anche dellโingegno, della razionalitร , della capacitร di pensare, assenti nel mondo digitale dei social e del web. Di fronte a tutto questo, gli educatori devono raccogliere โla sfida di formare persone complete, sviluppate armonicamente in tutte le loro facoltร e dimensioniโ.
Quanto ai recenti episodi di violenza, che hanno caratterizzato le cronache delle ultime settimane, essi rappresentano โun malessere non generalizzabile alla maggioranza dei giovani. Esistono naturalmente โragazzi problematiciโ, che possono deviare verso il bullismo o organizzarsi in baby-gang violente, divenendo autori di aggressioni contro il patrimonio e i beni pubblici, e contro le persone sotto varie forme, dai pestaggi agli stupri, di cui sono drammaticamente piene le cronache. Le baby-gang e i gruppi devianti (il branco) sono organizzate intorno ad uno o piรน leader, spesso con tratti di personalitร sociopatici, ย che sottomettono, trascinano e spesso terrorizzano gli altri compagni che si aggregano e finiscono per sostenerli. Nel complesso, sono ragazzi dalla personalitร fragile, senza una vera โcoscienzaโ, quella che unisce le persone nel buon โsentire comuneโ, nellโagire per il bene reciproco e della comunitร in cui vivono.ย I giovani devianti si sostengono e galvanizzano a vicenda, ricorrono all’aggressivitร per evitare i problemi interiori e per affrontare le difficoltร esterne, poichรฉ questo รจ l’unico modo che conoscono e al quale sanno fare ricorso, il modo che li fa sentire potenti, forti e vincitoriโ.
โTuttaviaโ, avverte Lucattini, โsono casi estremi, una minoranza assoluta e totalmente non rappresentativi dei giovani di oggi. Fanno parte di quei giovani da aiutare e recuperare giร nellโadolescenza, perchรฉ non divengano adulti marginali o autori di reatoย recidiviโ. Su un aspetto bisogna perรฒ riflettere: ”Bulli non si diventa dall’oggi al domani. In molti casi, questi adolescenti hanno vissuto per anni in una condizione di disagio interiore, in nuclei familiari con difficoltร psicologiche o sociali, in una condizione di emarginazione interiore o ambientale, e talvolta di entrambe. ร fondamentale agire contro tale fenomeno a partire dalla scuola e offrendo un sostegno psicologico e sociale alle famiglieโ.
Il fenomeno delle baby-gang โรจ preoccupante e per questo รจ necessario saperlo osservare e comprendere, bisogna non abbassare la guardia rispetto ai comportamenti distruttivi, agire sulle cause attraverso la prevenzione che รจ composta da un paniere dโinterventi sinergici: educazione attraverso la scuola, attivitร extra-scolastiche accessibili a tutti (musica e sport), sostegno alle famiglie economicamente svantaggiate e opportunitร lavoro. Inoltre, offrire dei modelli virtuosi, mostrare che attraverso lo studio si hanno prospettive reali di miglioramento personale e sociale. Per strappare gli adolescenti alla depressione e alla sfiducia nello Stato, รจ necessario sottrarli al โfascino mefistofelicoโ della criminalitร , offrendo delle alternative valide e realistiche. Infine, una prevenzione del disagio psicologico con centri di ascolto gratuiti diffusi nel territorio in modo capillareโ.


