Laย Giornata internazionale per lโeliminazione della violenza sulle donneย รจ una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e leย ONGย a organizzare in quel giorno attivitร volte a sensibilizzare l’opinione pubblicaย sull’importanza dellaย non violenzaย contro le donne.
Il liceo Ignazio Vian di Bracciano, per questa importante giornata di sensibilizzazione ha organizzato un Flash Mob che ha visto coinvolti tutti gli alunni del liceo.
Flash mob, o flashmob รจ un termine inglese composto da due parole: flash, che sta ad indicare un evento lampo, rapido, improvviso, e mob, folla. Il termine risale al 2003 ed indica un assembramento improvviso di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, che si dissolve nel giro di poco tempo, con la finalitร comune di mettere in pratica un’azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet (posta elettronica, reti sociali, o telefonia cellulare, ma al Vian ovviamente lโevento รจ stato organizzato con la partecipazione delle classi, provando i movimenti qualche giorno prima.
In realtร le azioni da compiere sono state illustrate ai partecipanti in presenza e poi diffuse grazie a un video del prof. Ragno che ha consentito in anticipo di prepararsi adeguatamente. Lโorganizzazione รจ stata curata dal dipartimento di scienze motorie.
Secondo lโultima nota Istat sugli omicidi in Italia, nel 2021ย sono stati commessiย 303 omicidi.
In 184 casi le vittime sono uomini e inย 119 sono donneย (il 39,3% del totale). Le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono 139 (45,9% del totale), 39 uomini e 100 donne.
Ilย 58,8%ย delle donne รจ vittima di un partner o ex partnerย (57,8% nel 2020 e 61,3% nel 2019). Fra i partner assassini nel 77,8% dei casi si tratta del marito, mentre tra gli ex prevalgono ex conviventi ed ex fidanzati. Il 25,2% delle donne รจ invece vittima di un altro parente, il 5% di un conoscente e il 10,9% di uno sconosciuto. La percentuale di donne uccise nella coppia o in famiglia รจ piรน alta tra le 45-54enni (94,7%) e tra le 55- 64enni (91,7%).
Tra i moventi degli omicidi, il primo posto รจ occupato da โlite, futili motivi, rancori personaliโ (45,9%), valore rilevante per le vittime di entrambi i sessi (47,3% per gli uomini e 43,7% per le donne). Al secondo posto figurano i โmotivi passionaliโ (11,6% degli omicidi), con una netta distinzione per sesso (20,2% per le donne e solo 6,0% per gli uomini).
Gli accessi in Pronto Soccorso nel triennio 2017/19 con lโindicazione di diagnosi di violenza nellโarco del triennio sono stati di 19.166; una donna che ha subito violenza nellโarco del triennio รจ tornata in media 5/6 volte in Pronto Soccorso.
Nel 2021 si sono registrati circaย 7 milioni di accessi al Pronto Soccorso di donne, di cui quasiย 6.300ย con lโindicazione di diagnosi di violenza.
Accanto a questi dati convive il non emerso, il silenzio di tante donne che hanno paura di denunciare, la vergogna di essere vittime, il timore di essere giudicate.
Puรฒ sembrare una banalitร limitarsi a un flashmob per gridare il nostro No alla violenza sulle donne?
Personalmente non lo crediamo.
Abbiamo osservato i nostri compagni muoversi, allโinterno di una coreografia semplice ma ben ritmata,ย allโunisono. Tutti con il segno rosso su un guancia a ricordare il rossetto sbafato da un colpo fisico o il sangue di una violenza subita.
ร dal 22 agosto del 2009 che il rosso รจ diventato il simbolo contro la violenza sulle donne, da quando lโartista messicana, Elina Chauvet, posizionรฒ in una piazza della cittร di Ciudad Juรกrez 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse.
Lโidea di Chauvet nacque per la necessitร di accendere i riflettori sul dilagante fenomeno, ma anche perย ricordare la sorella, assassinata dal maritoย a soli ventโanni.
33 paia di calzature, tutte diverse l’una dall’altra ma accomunate dal colore rosso, e cosรฌ i nostri compagni, tutti diversi ma accumunati da movimenti scadenzati per gridare la rabbia e dire basta!
Si, abbiamo detto basta; tutti insieme, nella convinzione che รจ nel sostegno di una comunitร lโaiuto reale a venire fuori, a denunciare, a sentirsi affiancati, a non sentirsi soli.
https://m.youtube.com/watch?v=5Ku_hcqJSiU&feature=youtu.be
Claudio Incecchi, Lorenzo Arditi (classe 5D)




