21 Marzo, 2026
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L’amarcord di un’epoca che non torna

Nel 2012, in occasione del cinquantenario dellโ€™uscita del film โ€œIl Sorpassoโ€ di Dino Risi, Giorgia Cardinaletti, oggi giornalista del Tg 1, insieme ai colleghi provenienti dalla scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, intraprende โ€˜on the roadโ€™ lo stesso itinerario percorso il giorno di Ferragosto da Vittorio Gassman e Jean Louis Trintignant, nella pellicola del 1962, a bordo dello stesso modello di automobile: una Lancia Aurelia B24.

A distanza di 10 anni dallโ€™avventura e di 60 dallโ€™uscita del lungometraggio, Giorgia Cardinaletti racconta questa meravigliosa esperienza che ha fotografato il Bel Paese, come giร  era stato fatto nel 1962 regalandoci il ricordo di uno spaccato di quellโ€™Italia figlia del boom economico che in grembo serbava giร  lโ€™embrione di una crisi esistenziale, spesso, messa in scena anche nel nostro cinema attraverso i suoi topoi.

ย Come nasce lโ€™idea?
ยซรˆ il 2012, ci prepariamo ad affrontare unโ€™estate di stage e collaborazioni prima dellโ€™esame di stato per giornalisti professionisti. Ci viene in mente un viaggio, da qui lโ€™idea di ripercorrere le strade del Sorpasso a distanza di 50 anni. Come รจ cambiata lโ€™Italia? Ci siamo chiesti, proprio noi che non eravamo ancora nati nel โ€˜62.

Elemento fondamentale per costruire la missione perfetta: lโ€™automobile. A Fabriano, la mia cittร , vive Benito Paladini, un caro amico, amante di auto dโ€™epoca che ha lo stesso modello: la Lancia Aurelia B24 decappottabile. Solo il clacson non ha lo stesso suono, ma possiamo chiudere un occhio.

Chiedo la sua collaborazione, accetta con entusiasmo e ci porta la macchina a Roma. รˆ lรฌ che inizia il nostro viaggioยป.

Immagino che sia stato un bagno di sensazioni e divertimento, cosa รจ rimasto maggiormente impresso nel ricordo delle emozioni?

ยซRipercorrere le tappe del film e pensare che 50 anni prima erano stati i luoghi di Risi, Gassman, Trintignant, Catherine Spaak. Abbiamo incontrato diversi personaggi locali e comparse dellโ€™epoca, ognuno con aneddoti curiosi sul periodo di riprese del film. Da via Proba Petronia a Roma, dove Gassman citofona a quello che poi diventerร  il suo compagno di viaggio Trintignant e dove quindi inizia il film, fino a Castiglioncello e Calafuria, la scogliera dove precipita lโ€™automobile nella scena finale. Passando per Civitavecchia, percorrendo tutta lโ€™Aurelia con le stesse soste dei protagonisti del film. A Civitavecchia, per esempio, nel 2012 il ristorante dove si fermano per mangiare la zuppa di pesce aveva chiuso i battenti a causa della crisi, la spiaggia di Castiglioncello si era giร  ridotta di parecchio per via dellโ€™erosione costiera. Queste solo alcune delle differenze, poi le sale da ballo che giร  nel 2012 non esistevano piรน, i jukebox e i telefoni a gettoni. Un altro mondo.

Ricordo inoltre due chiacchierate, una con il meccanico che costruรฌ il โ€œmanichinoโ€ della macchina che doveva schiantarsi tra le rocce. Non cโ€™erano ancora gli effetti speciali, va bene, ma non penserete mica che la Lancia Aurelia originale sia finita giรน sulla scogliera? E poi il bimbo (assai cresciuto nel 2012) che saluta dal carretto Gassman e Trintignant allโ€™ultimo sorpasso prima dello schianto. Mi raccontรฒ che allโ€™epoca saltรฒ un mese di scuola e trascorse tutto il tempo con la troupe del filmยป.

Da allora, da quella fotografia dellโ€™Italia nel periodo caratterizzato dal boom economico che coinvolse il nostro paese rendendolo florido ma non senza ripercussioni negative, cosa era cambiato nel 2012 e cosa si troverebbe cambiato oggi, nel 2022?

ยซGiร  allora abbiamo trovato tutto cambiato, non basterebbe un libro ad elencare tutte le mutazioni di questi 60 anni. Certo oggi Bruno Cortona viaggerebbe nellโ€™Italia del post pandemia, le vacanze della ripartenza, il ritorno dei turisti stranieri ma allo stesso tempo si troverebbe davanti lโ€™Italia alle prese con lโ€™inflazione, la crisi energetica e le elezioni politiche. Sullo sfondo la crisi climatica e il caldo asfissiante di queste giornateยป.

Da poco ci hanno lasciati Catherine Spaak e Jean Louis Trintignant due figure attoriali molto importanti per il cinema italiano. Nella pellicola in questione una Spaak giovanissima, un Trintignant nel pieno della sua gioventรน insieme a Gassman quarantenne, diretti da Dino Risi hanno fatto sรฌ che il lungometraggio del 1962 si incastonasse nei capolavori italiani. Lei che rapporto ha con il cinema? E, se รจ possibile stabilirlo, quali sono i suoi tre film dei quali la storia del cinema non avrebbe potuto fare a meno?

ยซCatherine Spaak e Jean Louis Trintignant due grandi attori e indimenticabili interpretazioni in โ€œIl Sorpassoโ€. Il cinema รจ da sempre una passione per tutta la mia famiglia. Penso sia impossibile stabilire solo tre film, sono molti di piรน quelli dei quali la storia del cinema non avrebbe potuto fare a meno. Posso dirle quali, tra gli italiani, sono quelli di cui non avrei potuto fare a meno io. โ€œCโ€™era una volta in Americaโ€ di Sergio Leone, โ€œCโ€™eravamo tanto amatiโ€ di Ettore Scola e ovviamente โ€œIl sorpassoโ€ยป.
Marzia Onorato
redattrice L’agone

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