Don Piero saluta, ringrazia e (subito) riparte

Da Bracciano a Trevignano Romano il passo è breve

Grazie è la parola che più ha riecheggiato nel Duomo “Santo Stefano protomartire” di Bracciano, il 26 giugno, nella Santa Messa, con cui il parroco don Piero Rongoni si è accomiatato dalla comunità. Era il “grazie” dei tanti che per un motivo o per l’altro dal 2011 hanno trovato in lui un sacerdote capace di ascoltare ed essere presente, poi c’era il “grazie” dello stesso don Piero a una comunità da cui ha detto “mi sono sentito voluto bene e a cui ho voluto bene. Siamo cresciuti insieme”.

Il suono che poi sintetizza il momento di saluto è quello del lungo e fragoroso applauso che ha vibrato tra le navate del duomo, a chiusura del commosso e commovente discorso con cui don Piero ha salutato i fedeli. «Aver fatto l’assistente sociale nella mia vita precedente – racconta – mi ha aiutato a esercitare la dimensione dell’ascolto insegnandomi a esserci per l’altro». Parole che ne sintetizzano il modus operandi, discretamente presente per tutti, sempre nel rispetto dei ruoli; le sue omelie dai toni pacati eppure incisive e capaci di entrare nei cuori dei fedeli.

Nato ad Anguillara Sabazia, don Piero Rongoni, il 13 ottobre 2011 giunse a Bracciano succedendo a Monsignor Nicola Fiorentini: «Ero sacerdote da soli tre anni, quando il vescovo mi comunicò che sarei diventato parroco di Bracciano, accettai con un sorriso, ma confesso ebbi dei timori, pensando alla complessità di questa cittadina, sempre in evoluzione. Sono stati molto importanti la presenza e il supporto iniziale di don Nicola, abbiamo conciliato il suo tradizionalismo con la mia voglia di rinnovamento».

Don Piero a Bracciano a Bracciano ha creato una proficua rete di relazioni tra diverse e numerose realtà, che hanno operato sempre più attivamente sul territorio e in particolare ha dato un forte contributo al progetto “Insieme si può”, volto all’integrazione dei diversamente abili. «Essere sacerdote non è solo celebrare messe, ma anche rapportarsi con gli altri e mettere in comunicazione le specificità di ognuno in uno spirito di collaborazione al servizio delle necessità di ciascuno». Degli anni trascorsi a Bracciano ha spiegato che «è stato un percorso di crescita reciproco, in una comunità che si è lasciata amare e che mi ha aiutato a crescere. Ora questa comunità deve continuare a camminare facendo tesoro di quanto vissuto insieme». L’agone e il presidente Giovanni Furgiuele esprimono a don Piero i loro auguri per il nuovo incarico a Trevignano, ringraziandolo di quanto donato in questi anni nel territorio.

Cinzia Orlandi

 

 

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