Bracciano, Guitarrini plaude l’iniziativa con la Asl

“Inaugurata stamani a Bracciano una nuova convivenza protetta femminile, che ospiterà persone con disagio psichico e sociale. Si tratta di un’esperienza estremamente importante che fa il paio con l’altro progetto di co-housing maschile frutto anch’esso di un protocollo di intesa tra ASL RM4, Ufficio di piano del Distretto 4.3 del Comune di Bracciano e la Comunità di Sant’Egidio. Ci hanno raccontato che come genere umano ci viene più facile separare, segregare che integrare e includere le diversità. Le battaglie degli ultimi 40 anni stanno man mano sgretolando i muri della separazione. Siamo felici che ormai le istituzioni, i servizi sociali, la ASLe il terzo settore stiano lavorando insieme per ridare la libertà a chi fino a ieri era dentro  istituti  con pochissime prospettive di riprendere in mano la propria vita. Per uscire dalla logica della separazione e continuare ad andare verso la deistituzionalizzazione delle diversità (disabili, anziani, fragilità in generale) non occorre solo una comunità accogliente ma anche investire in servizi di prossimità di qualità. Nonostante una riorganizzazione degli uffici, con personale spesso insufficiente stiamo mettendo appunto misure che vanno proprio nella direzione di una piena inclusione sociale. E’ la nostra battaglia per una comunità più inclusiva, voglio quindi ringraziare la Comunità di Sant’Egidio e la ASL RM 4 per condurla al nostro fianco.”

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