Riceviamo e pubblichiamo – Le dichiarazioni rilasciate durante la presentazione dei palinsesti dallโamministratore delegato Rai in relazione allo sciopero del personale di produzione tv impongono una riflessione. Fuortes sbaglia tutto: tempi, modi e parole. E continua a farlo senza soluzione di continuitร . ร chiaro che un dirigente non in grado di portare il dovuto rispetto ai lavoratori dellโazienda che gestisce, solleva degli interrogativi che ricadono direttamente sulle spalle di chi ha pensato di nominarlo a capo di Rai sulla base di qualitร che – evidentemente – non possono essere calate su realtร estremamente diverse. Troppa superficialitร a danno di unโazienda che invece avrebbe bisogno di maggiore professionalitร . Valutare uno sciopero dal solo โdannoโ causato, senza interrogarsi sugli aspetti che hanno portato allo sciopero stesso, lascia senza parole. Mostra tutti i limiti di chi dovrebbe guidare un gruppo in un percorso di crescita e invece passeggia tranquillo senza preoccuparsi di guardare se dietro qualcuno lo stia realmente seguendo. La superioritร che continua ad ostentare il dottor Fuortes, nonostante stia dirigendo uno dei peggiori corsi della storia dellโazienda, farebbe sorridere se non fosse estremamente preoccupante. Con un piano editoriale criticato pesantemente dai dati di ascolto e con un piano industriale che ipotizza cessioni e dismissioni, il dottor Fuortes dovrebbe prestare maggiore attenzione ai segnali che arrivano da chi lavora. A meno che il piano della politica non sia quello di devastare unโazienda importante come Rai, cโรจ il disperato bisogno che qualcuno intervenga per rimettere in corsa Rai e definirne con attenzione lโorizzonte verso cui tendere.
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