Come ogni anno, e come ogni volta che si cerca di fare qualcosa che esuli dalla โnormalitร โ e cerchi di migliorare lo status quo, torme di ignoranti leoni da tastiera si scatenano sui social con una โalzata di scudiโ degna di ben altre battaglie. A costoro si aggiungono mamme di figli sanzionati per la loro maleducazione; persone con un cattivo ricordo della Scuola, individui che leggono a malapena il titolo di un articolo; tirapiedi di โpoliticucciโ e tutta una fauna degna di un circo equestre.
Sto parlando della โfestaโ organizzata dalla โCorrado Meloneโ per le ragazze ed i ragazzi i quali, agli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione, avranno ricevuto la valutazione massima: โ10โ o โ10 e lodeโ.
Tanto per chiarire, la โfestaโ si svolgerร alla presenza dei genitori e delle autoritร cittadine, su un tratto di spiaggia con libero accesso a chi lo desideri, e sarร una cerimonia che prevede la consegna di una personale attestazione di stima da parte del dirigente scolastico, il ritiro del certificato necessario allโiscrizione alle superiori (che gli altri potranno ritirare dal giorno successivo) ed infine il dono di un piccolo presente offerto da negozi, associazioni e teatri che hanno condiviso lโiniziativa. Il tutto inframezzato dalla esecuzione di brani di musica classica da parte degli studenti di strumento musicale. Insomma, non si balla e non si canta, ma si รจ comunque felici. Cโรจ da far notare che alcuni altri Comuni italiani, che credono nella cultura e nellโistruzione, hanno previsto un premio in denaro (in genere โฌ500,00) per chi riceva il massimo della valutazione agli esami. La scelta del luogo, gentilmente concesso dal โPapeeteโ, รจ stata necessaria perchรฉ la precedente location, la istituzionale sala consiliare del Comune di Ladispoli, concessa ai ragazzi dalla precedente amministrazione, ora non consente lโaccesso a piรน di 99 persone a causa di problemi di sicurezza mai risolti.
Forse, invece di โfestaโ, il termine corretto avrebbe dovuto essere โcerimoniaโ. Tuttavia, osservare la felicitร dei ragazzi che si vedono riconosciuto il proprio impegno ed i propri risultati, per noi รจ proprio una โfestaโ, per cui rivendichiamo questo termine, anche se in spiaggia non si ballerร nรฉ si canterร .
Oltre a molti post semplicemente offensivi, alcuni dimostrano lโassoluta non conoscenza di ciรฒ di cui si parla, pertanto รจ bene esplicitare.
Chi conosce la Scuola, almeno quella che funziona correttamente, sa benissimo che il voto dโesame deriva per il 50% dallโosservazione del triennio di frequenza e per il 50% dalle prove dโesame (svolte con serenitร e comprensione di tutte le difficoltร da parte dei docenti). Ciรฒ che viene valutato รจ lโimpegno ed il raggiungimento degli obiettivi preposti e fissati in maniera adeguata alla capacitร dello studente. Per questo motivo, anche ragazzi con BES, DSA o certificati in base alla Legge 104 raggiungono, grazie al loro dimostrato impegno, gli obiettivi prefissati e ottengono, nella nostra Scuola comprensiva ed inclusiva, la massima valutazione in sede di esame.
Naturalmente si tratta di valutazioni determinate da esseri umani e il rischio di errori esiste sempre, ma certamente possiamo escludere dolositร , sia per la professionalitร dei docenti, sia per lโassoluta assenza di interesse a volere un danno ai ragazzi da parte di un intero consiglio di classe composto da una decina di adulti il cui voto รจ sempre unanime.
Qualcuno ha storto il naso rispetto alla valutazione con voti numerici da โ1โ a โ10โ. Poichรฉ si tratta di disposizioni statali, non ne discuto lโapplicazione. In ogni caso le valutazioni fatte al giorno dโoggi, nelle Scuole migliori, si basano su โgriglieโ note a priori le quali tengono conto di tutte le situazioni e parametri utili ad offrire una corretta valutazione, mentre un tempo tutto era lasciato al libero arbitrio dei docenti ed alle loro valutazioni soggettive. ร perรฒ necessario comprendere pienamente cosa indichi la valutazione di uno studente in relazione alla sua etร .
Il voto, indirizzato ai piรน piccoli (intendo la primaria, Scuola frequentata da bambini ancora incapaci di intendere appieno la realtร , ma semplici fruitori passivi dei servizi dello Stato), non dovrebbe essere difficile comprendere che รจ, in realtร , un giudizio espresso non tanto sul livello raggiunto e sullโimpegno attuato dal bimbo, quanto una valutazione dellโambiente sociale e familiare del piccolo: a tutti immagino sia evidente che le performances dei piccoli dipendono direttamente solo da fattori esterni e non da scelte proprie. Per intenderci, pensiamo quale livello possa raggiungere un bambino la cui madre faccia la prostituta ed il padre sia un violento alcolizzato e viva in un locale piccolo e sporco, senza stimoli per lo studio e spesso denigrato per eventuali gratificazioni o richieste di maggiore impegno da parte dei docenti. Pensiamo anche a come possa esprimersi il figlio di un docente universitario, sposato con una poetessa e che viva in una casa piena di libri e di musica. Il livello che รจ osservato dai docenti dipende ovviamente fortemente, se non prioritariamente, dallโambiente in cui il piccolo vive. Il voto non รจ indicativo dellโimpegno del piccolo, ma solo dello stato sociale del pargolo. Le nuove modalitร valutative della primaria, faticose da esprimere da parte dei docenti e inintelligibili da parte delle famiglie poco istruite, sono ora una indicazione del livello raggiunto riferito ai singoli obiettivi, ma non rendono merito a chi non ha colpe nรฉ meriti per lโambiente dove รจ nato ed in cui vive e che ha determinato pesantemente i risultati raggiunti.
Viceversa, se come adulto, per accettare un lavoro, ho necessitร di imparare, ad esempio, una lingua straniera, mi occorre avere valutazioni precise sul livello raggiunto, per solo mio merito o colpa, al fine di migliorare il mio metodo di studio e raggiungere lโobiettivo.
La festa contestata per ignoranza o per partito preso riguarda le valutazioni di adolescenti di circa 14 anni. Persone che cominciano a ragionare con la propria testa ed alle quali รจ nostro dovere far comprendere lโimportanza dello studio, non solo per migliorare il proprio status sociale, ma soprattutto per difendersi e non diventare servi inconsapevoli di chi ne sa molto di piรน di loro. Piace qui citare il grande Don Lorenzo Milani che in โLettera ad una professoressaโ scriveva โPerchรฉ รจ solo la lingua che fa eguali. Eguale รจ chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parliโ. Proprio per stimolare allo studio, per non rimanere servi, non solo ringraziamo i ragazzi che hanno ricevuto il massimo agli esami, ma doniamo un viaggio premio anche coloro i quali hanno una media che va dallโ8,5 in su. Nella nostra Nazione, fino ad almeno 50 anni fa, esistevano forti sperequazioni di ceto e questo scoraggiava o rendeva difficile lโaccesso allo studio dei giovani delle classi sociali piรน deboli e preservava il potere, che deriva dal possedere la cultura, alle classi sociali piรน elevate. Negli anni รจ stata perรฒ progressivamente perfezionata la legge sull’obbligo dellโistruzione con strategie e correttivi affinchรฉ tutti i ragazzi studiassero e conseguentemente tutti potessero avere accesso ai livelli sociali piรน elevati. Il pericolo dei nostri tempi, perรฒ, รจ un altro: ciรฒ che scava il solco fra le classi sociali รจ ora non tanto il mancato accesso allo studio, quanto il fatto che studiare sia stato pian piano trasformato in unโattivitร poco attraente. A causa dei messaggi di un certo tipo di televisione o diffusi sui social, che rendono importante lโapparire piuttosto che lโessere (facile chimera in cui cade chi รจ meno istruito e seguirร la strada larga invece del sentiero difficile) โรจ passato il concetto che lโignoranza รจ una figataโ e questo concetto โpuรฒ essere sconfitto soltanto da un altro immaginarioโ, come afferma Jovanotti. Noi vogliamo veicolare il messaggio che studiare รจ utile ed รจ bello. In questo modo forse riusciremo ad attirare e trattenere i ragazzi, soprattutto quelli dei ceti piรน deboli, nella Scuola, sottraendoli alla strada ed alle false illusioni della televisione o della rete, eliminando quello svantaggio culturale che ancora divide chi detiene il potere dai cittadini normali, la cui โculturaโ proviene ormai solo dai social. Ecco allora la nuova sfida della Scuola: sottolineare tutti gli aspetti positivi del mondo dellโistruzione. A studiare ci si guadagna in immagine: non รจ da โsfigatiโ saper parlare e scrivere correttamente. Lo studio รจ divertente. Non a caso S. Agostino diceva โnutre la mente solo ciรฒ che la rallegraโ.
Certamente รจ pienamente condivisibile lโaffermazione che uno dei compiti della scuola sia proprio aiutare i ragazzi che per motivi diversi, dimostrano di essere in difficoltร , ma nelle Scuole che dirigo, i docenti lo fanno quotidianamente e personalmente non ritengo scandaloso mostrare che, se ci si impegna, si viene stimati e ringraziati dai docenti per il lavoro svolto.
Una forte repulsione alla โfestaโ รจ incredibilmente apparsa anche nei post di alcuni docenti (non appartenenti alla โCorrado Meloneโ). Ora occorre chiarire che se un ragazzo si impegna e migliora, i docenti riconoscono il suo lavoro e la sua crescita e gli assegnano un voto โaltoโ, se invece questo non si impegna e non migliora gli viene assegnata una valutazione โbassaโ. Sono cioรจ proprio i docenti, nel momento in cui valutano il lavoro ed i risultati dei ragazzi, a stilare una โscalaโ di valori, decretando chi sia migliore e chi peggiore. In sintesi, quando un docente assegna un โ4โ o un โ8โ ad un ragazzo, giudica migliore il secondo e peggiore il primo. Nella nostra Scuola, i famosi โ6โ o โ7โ indicano un impegno non costante, anzi, spesso, i โ6โ sono in realtร il frutto di un โmiracoloโ che ha trasformato in โ6โ una insufficienza che avrebbe condannato alla bocciatura! Il giudizio espresso non รจ, ovviamente, mai sulla persona, ma sul lavoro e sullโimpegno da questi dimostrato e se questo รจ brillante รจ giusto apprezzarlo, anche per dare un โrinforzoโ positivo. Non si comprende allora il motivo della contestazione pervenuta proprio da parte di alcuni docenti non tanto perchรฉ come pubblici ufficiali dovrebbero astenersi dal contestare le Leggi dello Stato (semmai dovrebbero agire per farle cambiare), ma semplicemente perchรฉ coerenza imporrebbe che non assegnino voti diversi, creando quella โscalaโ di valori che ipocritamente contestano, e che si siano opposti alla valutazione numerica in precedenza. Questi docenti si associano a degli ignoranti che gridano alla discriminazione perchรฉ si gratificherebbe chi si sia impegnato seriamente nello studio, eppure la โdistinzione che creerebbe discriminazioniโ รจ normale prassi normata dalle Leggi dello Stato, si rendono conto di questo solo per contestare una cerimonia di congratulazioni? In effetti questi incoerenti professori si oppongono ad un festeggiamento di chi abbia ottenuto allโunanimitร , da un team didattico composto da circa dieci colleghi, docenti professionisti, componenti la Sottocommissione, ratificato poi allโunanimitร dalla intera Commissione, un voto pari a โ10โ o โ10 e lodeโ agli esami di Stato.
Alcuni hanno dichiarato che la Scuola non รจ una Olimpiade, nel senso che non deve vedere al suo interno competizione fra i ragazzi. Ma dimentichiamo che le gare olimpiche non sono gare di qualcuno contro qualcun altro, ma gare fra atleti che vogliono in primis dimostrare a sรฉ stessi il proprio valore e giustamente si festeggia chi sia piรน bravo. Tuttavia, chi abbia avuto anche per poco tempo il compito di educare sa che si insegna non tanto con le โpunizioniโ, ma soprattutto premiando, per stimolare maggiore impegno dimostrando che il lavoro รจ stato apprezzato, lodando chi non si arrende davanti alle difficoltร .
Noi sogniamo una societร in cui nessuno possa abusare di alcun altro semplicemente perchรฉ non si troveranno individui piรน deboli da prevaricare in quanto tutti avranno studiato e saranno forti da comprendere chi stia dicendo la veritร e chi stia per imbrogliarli. Sempre citando il prete di Barbiana: โUn operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. Per questo lui รจ il padrone”.
Riccardo Agresti


