Reddito di cittadinanza, Grando definisce “parassiti” 700 famiglie di Ladispoli

Riceviamo e pubblichiamo – Ieri in occasione del confronto tra candidati sindaco della città di Ladispoli, l’attuale sindaco Alessandro Grando, rispondendo ad una domanda della stampa su come promuovere l’occupazione sul nostro territorio, ha affermato quanto segue: “oggi abbiamo un reddito di cittadinanza che crea numerosi problemi, anche a strutture come questa, ai ristoratori, agli stabilimenti, ai bar, agli alberghi, nel trovare personale. Questo è un problema serio…noi stiamo crescendo purtroppo una generazione di parassiti che preferiamo tenere sul divano piuttosto che mandarli a lavorare.”

Si tratta dell’ennesima dimostrazione dello scarso rispetto dell’amministrazione Grando per i cittadini, soprattutto per quelli che versano in condizioni di fragilità. È surreale che, in una fase in cui il nostro Paese ha raggiunto i livelli più alti di povertà dal 2005, con ovvie ricadute anche sul nostro territorio, vengano colpevolizzate tutte quelle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Sono circa 700 i nuclei familiari che, a Ladispoli, sopravvivono anche grazie ad uno strumento come il reddito di cittadinanza. Si può certamente discutere dei limiti e dei margini di miglioramento di tale sussidio, ma è inaccettabile criminalizzare definendo “parassiti” coloro i quali, legittimamente, ne usufruiscono.

Ricordiamo inoltre al sindaco Grando, che oggi ospiterà Matteo Salvini a Ladispoli, che fu proprio il governo gialloverde Lega-M5S, in cui il suo leader era Ministro dell’Interno, ad approvare ed annunciare trionfalmente il reddito di cittadinanza il 1 gennaio 2019. Ma certamente è molto più facile prendersela con chi subisce gli effetti della crisi economica e si rivolge allo Stato in cerca di sostegno, piuttosto che chiedere conto a chi governa.

Non contento, il sindaco Grando ha riesumato la peggiore retorica leghista colpevolizzando anche gli elettori del Sud Italia, alimentando il vergognoso stereotipo del meridionale pigro e fannullone, dimenticando che Ladispoli è una città fondata dai pescatori del Sud nella quale vivono, lavorano e pagano le tasse migliaia di persone originarie del Mezzogiorno.

Riteniamo che la risposta del sindaco Grando sia stata, oltretutto, fortemente deficitaria nell’indicare soluzioni da intraprendere per ridurre la disoccupazione sul nostro territorio, rivelando totale incapacità di mettersi nei panni di chi il lavoro lo cerca senza trovarlo.

Un Nuovo Inizio con Pascucci Sindaco

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