Marco Crocicchi e la necessità di fare “squadra”

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Da poco più di un mese indossa la fascia da sindaco, che fra le altre cose gli è stata donata da una merceria che gliel’ha confezionata su misura, vista l’altezza quella in dotazione gli faceva da marsupio. Marco Crocicchi analizza i primi passi della nuova gestione del Comune di Bracciano e segna i punti fermi del presente e dell’immediato futuro di un territorio che punta a migliorare la propria identità.

Cominciamo dalla macchina amministrativa.

«Una delle nostre priorità, così come previsto, è quella di intraprendere le azioni necessarie per mettere in condizioni la macchina amministrativa di lavorare in serenità e di sicuro in modo efficace ed efficiente. Ho ritenuto prorogare, nell’ottica di una certa continuità, tutti i capi area già nominati, per avere il tempo di una valutazione più accurata in previsione di una rimodulazione a tutela di una maggiore funzionalità degli uffici, che deve necessariamente prevedere un completamento della pianta organica di figure professionali mancanti, nei tempi e nei modi consentiti».

Discorso “pignoramento”, quale è lo stato dell’arte?

«Il giorno dell’insediamento sono venuto a conoscenza di un pignoramento notificato il 15 ottobre al Comune di Bracciano sul conto corrente dell’Ente relativo a una sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 20 luglio del 2020, in riforma della sentenza di primo grado per una vicenda che risale al 2006. E’ una sentenza provvisoriamente esecutiva, già impugnata in Cassazione dal legale incaricato dal Comune. Mi sono attivato subito, insieme agli uffici, per accertarmi che venisse assicurato il pagamento dei servizi e degli stipendi, stabilendo una situazione di normalità sulla quale gli uffici continueranno a prestare la doverosa attenzione. Naturalmente questo è un problema serio, che continueremo ad affrontare con serietà in attesa della pronuncia della Cassazione».

Passiamo all’avviso di perenzione.

«Nei giorni a seguire mi sono rapportato con i legali incaricati dalla Commissione prefettizia nel 2016 di proporre ricorso al Tar attraverso la decisione della Regione Lazio di revocare l’erogazione dell’importo di oltre dieci milioni di euro per la questione del post mortem   relativo alla discarica di Cupinoro. Infatti, entro il 15 novembre di quest’anno, doveva essere presentata istanza di fissazione della pubblica udienza per il ricorso, a seguito dell’avviso di perenzione ultraquinquennale pervenuto il 19 maggio sempre di quest’anno. Ecco, ritengo sia interesse dei cittadini la definizione del giudizio per rendere ancora possibile il recupero di queste somme, ed è per questo che ho dato il mandato agli avvocati di procedere in tal senso».

Lei punta forte sui punti di aggregazione, del resto ne parlava molto in fase di campagna elettorale.

«Tra i nostri impegni c’è quello della riapertura e della restituzione ai cittadini e alle associazioni dei centri di aggregazione culturali e sportivi. E a questo proposito ho iniziato una ricognizione della fruibilità di queste strutture, che completeremo a breve insieme agli uffici preposti».

Un esempio è il palazzetto Starnoni?

«Certo. E’ chiuso dal gennaio del 2018 e riversa al momento in uno stato di totale degrado e abbandono. Richiederà una valutazione sulle azioni da intraprendere per il recupero e sarà un investimento importante, perché fra le altre cose è stato anche oggetto di atti vandalici di ogni tipo».

Lo “Starnoni”, ma anche la palestra adiacente…

«Quella è stata oggetto di recenti lavori di riqualificazione non ancora terminati, servirà una valutazione dei tempi di rilascio delle certificazioni di conformità degli impianti, della scia antincendio e delle agibilità ancora mancanti».

Sindaco, poi c’è il campo sportivo “Vergari”…

«Pure in questo caso l’impianto è chiuso dal gennaio del 2018, sono stati stanziati lavori per circa un milione di euro, completati per circa il 70%. Purtroppo al momento i lavori sono fermi e ci siamo attivati, di concerto con gli uffici e con i responsabili dei lavori, per risolvere alcuni aspetti amministrativi e per farli ripartire il prima possibile, a pieno regime. Attualmente c’è una delibera approvata alla vigilia delle elezioni dalla precedente Giunta che prevede una variazione di bilancio di centotrentamila euro».

Il rapporto con gli altri sindaci.

«Una delle cose più importanti che dovremo fare, come avevamo preannunciato, è la collaborazione con i sindaci su tutta una serie di iniziative che, a nostro parere, vanno affrontate a livello intercomunale. Sicuramente va fatto sotto il punto di vista turistico, è già in piedi per i servizi sociali, e credo sia importante – come abbiamo già avuto modo di capire attraverso alcuni incontri che nei primi giorni abbiamo fatto all’ospedale di Bracciano – che serva fare squadra, e quindi avere una voce univoca rispetto a tutti gli altri enti preposti sul tema, per lavorare in funzione di un potenziamento dell’ospedale di Bracciano. Questa fase della nostra vita storica e difficile, dalla quale spero riusciremo a uscire presto, ci lancia due messaggi: uno è l’importanza assoluta della sanità pubblica, l’altro che è indispensabile fare squadra per ottenere risultati. Il covid è stato comunque affrontato con tutte le difficoltà del caso grazie alla collaborazione con il Terzo settore e a tutti coloro che hanno dato la propria disponibilità per affrontare con successo questo problema. Ma non dobbiamo dimenticarci di tutto ciò che ci siamo detti in questi in questi ultimi mesi, e quindi è dovere di tutti i tutti i sindaci collaborare affinché l’ospedale di Bracciano possa avere un potenziamento di quelli che sono i servizi offerti per la sua importanza che ha, non solo per Bracciano ma, appunto, per tutto il territorio».

Massimiliano Morelli

 

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