Unione Naz. Consumatori su inflazione: stangata per benzina, luce e gas

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Secondo i dati definitivi di aprile resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento annuo dell’1,1%.

“Prosegue l’effetto beni energetici, con una stangata per benzina, gasolio, luce e gas. Non solo, infatti, salgono con rialzi record su base annua, +24,5% per l’energia elettrica del mercato tutelato, solo in parte giustificato dal fatto che nell’aprile 2020 si era in piena emergenza sanitaria, ma anche i rincari mensili sono intollerabili: luce mercato tutelato +3,6%, gas +3,5%, benzina +1,3%, gasolio per auto +0,9%, luce mercato libero +1%. Unica consolazione che scendono, anche se solo dello 0,7%, i prezzi del carrello della spesa, facendo risparmiare qualche centesimo alla casalinga di Voghera” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, se l’inflazione a +1,1% significa un aumento del costo della vita pari a 360 euro su base annua, 186 per la sola voce Abitazione, acqua ed elettricità (+5%), 157 euro per il Trasporti (+2,9%), il calo dei prezzi della spesa di tutti i giorni dello 0,7% fa risparmiare 31 euro. Per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la maggior spesa annua è pari a 343 euro, 186 per l’abitazione, 136 per i trasporti, mentre per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona la riduzione è pari a 28 euro, per una famiglia media se il rialzo complessivo è di 292 euro, per il carrello si guadagnano 23 euro, non è molto, ma meglio di niente” conclude Dona.

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