Parrocchia Santo Stefano Protomartire di Bracciano: “Quaresima di Fraternità”

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La Parrocchia Santo Stefano Protomartire di Bracciano promuove “Quaresima di Fraternità” raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà, in aumento con la pandemia.

 

 

La Parrocchia Santo Stefano Protomartire di Bracciano ha promosso il progetto “Quaresima di Fraternità”, con il quale invita i parrocchiani e non solo, ovviamente, a partecipare ad una raccolta di alimenti destinati alle famiglie indigenti del territorio. Tutti i fine settimana, presso la segreteria  Parrocchiale di Santa Maria Novella si potranno portare generi di prima necessità come: latte, marmellata, zucchero, scatolame, caffè e farina. La raccolta partita sabato 20 febbraio “sta già manifestando grande riscontro tra i parrocchiani e non solo”, ha detto il parroco di Bracciano, Don Piero Rongoni, il quale ha evidenziato come in questo periodo di pandemia siano aumentate le famiglie che ricorrono al banco alimentare “dall’inizio dei primi episodi della pandemia ad oggi, le famiglie e il numero delle persone entrate nel circuito del banco alimentare sono più che raddoppiati. Al mese di febbraio 2021 sono stai 65 i nuclei che hanno ricevuto il pacco alimentare mensile”. L’attività della parrocchia a sostegno delle persone bisognose, oltre che con gli alimenti ricevuti mensilmente dal Banco Alimentare del Lazio, prelevati ad Aprilia con il decisivo contributo della Misericordia di Bracciano, è sostenuto dal Lion’s Club di Bracciano, con aiuti ricevuti dal Comune di Bracciano; dalle donazioni di generosi benefattori; dalle raccolte mensili in oratorio ed infine dalla raccolta nei carrelli della solidarietà, presenti in numerosi punti vendita di Bracciano. Una vera e propria rete di solidarietà che fa arrivare nelle case di persone colpite dalla crisi economica di questo difficile periodo pacchi contenenti derrate alimentari a lunga conversazione, unitamente a prodotti per l’igiene e la cura della persona e degli ambienti. “Un particolare riguardo lo riserviamo ai nuclei con figli minori, ai quali abbiamo consegnato anche carne fresca quali macinato, fettine e hamburger, per una offerta più consona all’esigenza dei minori”, conclude Don Piero Rongoni.

Cinzia Orlandi

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