3 Febbraio, 2026
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Coronavirus, Lazio in zona gialla: ecco cosa si può fare da domenica

Dalla ristorazione agli spostamenti, dalle visite a parenti e amici ai trasporti o le scuole: tutto quello che bisogna sapere dopo il declassamento nella scala cromatica del pericolo. Il matematico Sebastiani: “Il timore è che presto le due curve dei casi sui test molecolari e delle terapie intensive possano aumentare”

Scatta la “promozione” al giallo per la Regione Lazio. Con la circolazione del virus più debole, arriva il declassamento nella scala cromatica del pericolo. I dati – relativi alla settimana dal 18 al 24 gennaio – bastano per lasciare la zona arancione già a partire da domenica prossima.

Mentre la nuova valutazione sarà effettuata il 5 febbraio, quando verrà nuovamente diffuso l’aggiornamento settimanale sull’andamento dell’epidemia dall’Istituto superiore della Sanità e il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza. Oltre alla Regione Lazio anche la Lombardia “guadagna” la  zona gialla.

Il valore Rt sotto l’1

La decisione tiene conto dei 21 parametri, tra i quali rientrano il valore Rt sotto l’1, ovvero a 0.73 (il precedente della scorsa rilevazione era 0.94). Il calo dei casi positivi giornalieri. I tassi di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e dei ricoveri ospedalieri sotto la soglia di allerta, fissata al 40% per i reparti “non critici” e al 30% per le terapie intensive. Confermate quindi le apettative dell’assessore regionale alla Sanità, Alessio d’Amato, che aveva già previsto “il passaggio in area moderata”.

“Negli ultimi sette giorni – conferma il matematico Giovanni Sebastiani dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo del Cnr – il valore medio della percentuale dei casi positivi sui tamponi molecolari si attesta attorno al 9,5%. Eppure, analizzando, giorno per giorno, la variazione dei valori della curva con quelli corrispondenti a sette giorni precedenti, da lunedì scorso abbiamo valori positivi con trend in aumento. Il timore è che presto le due curve dei casi sui test molecolari e delle terapie intensive possano aumentare. A maggior ragione ora che il Lazio è tornato in fascia gialla”.

Ecco cosa prevede il Lazio in zona gialla: spostamenti

È consentito circolare dalle 5 alle 22 all’interno della propria Regione o Provincia autonoma. Quindi è vietato circolare dalle 22 alle 5 e spostarsi in altre Regioni, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Rientro alla residenza, domicilio, o abitazione sempre consentito. Inoltre sarà possibile recarsi nelle seconde case che si trovano fuori Regione. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Visiste ai parenti o amici

È consentita una sola visita al giorno a casa di amici e parenti, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persoen che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitano la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Dalle 5 alle 22 sarà non necessaria l’autocertificazione.

Bar e ristorazione

Si potranno consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione dalle 5 alle 18. Dalle 18 alle 22 è permesso solo l’asporto di cibi e bevande dai locali con cucina. Mentre la consegna a domicilio non prevede alcun limite di orario. È vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

Attività commerciali al dettaglio e centri commerciali

I centri e i parchi commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti al loro interno negozi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, vivai, librerie.

Scuola

Le attività si svolgerenno in presenza al 100% per le scuole dell’infanzia, elementari e medie; alle scuole superiori è prevista la didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli alunni. Università chiuse o aperte su autonoma decisione, in base all’andamento dell’epidemia.

Trasporti pubblici

Riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

Attività culturali, musei e luoghi di svago

Luoghi di cultura, mostre e musei aperti dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, nel rispetto del distanziamento e delle altre misure di prevenzione. Continueranno a restare chiusi cinema e teatri. Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

Attività motoria e sportiva

Rimangono chiuse palestre e piscine. Mentre restano aperti i centri sportivi, pubblici e privati, per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme del distanziamento sociale. No allo sport di contatto. Sì agli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi all’aperto.

(La Repubblica)

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