Lโepidemiologo della Regione, Marco Pompili, analizza i dati: “LโRt sarร sotto 1, lโincidenza diminuisce. Calano anche i casi piรน gravi: superato il picco dal 4 al 10 gennaio, abbiamo iniziato a scendere”
Ancona, 28 gennaio 2021 –ย Se cโรจ unoย a cui non potrร mai succedere di trovarsi nella situazione del governatore lombardo Fontana conย il ministro Speranza, che da giorni si incolpano a vicenda dellโerrata analisi dei dati, quello รจย Marco Pompili,ย epidemiologo dellaย Regione Marche. Lui i dati li conosce bene, e in base a quelli sa dire cosa verosimilmente aspettarsi dal prossimo verdetto del governo. E la risposta, secondo lui,ย non puรฒ che essere:ย zona gialla. A meno che da qui a venerdรฌ non cambi tutto il sistema di valutazione (non sarebbe la prima volta). “Al momento il calcolo si basa su due parametri โ dice โ: non solo lโRt ma anche ciรฒ che viene definito โvalutazione del rischioโ”.
Cominciamo con lโRt, il cosiddetto tasso di contagiositร . Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo calcolo dellโIstituto superiore di Sanitร ?
“La scorsa settimana lโRt era pari allo 0,98. In base ai nostri calcoli resteremo sotto lโ1, e probabilmente scenderemo ancora un poโ. Questo perchรฉ, complessivamente, sono calati i casi e proporzionalmente anche i sintomatici. Se osserviamo lโandamento epidemiologico nella seconda ondata, notiamo due curve: nella seconda, abbiamo toccato il picco nella settimana dal 4 al 10 gennaio. Da lรฌ abbiamo cominciato a scendere, passando da 6/700 casi a 350”.
Ma per decidere la nostra collocazione il solo indice Rt, per quanto buono, non basta.
“No, si calcola anche la valutazione del rischio. Che a sua volta dipende dallโimpatto della pandemia (ovvero lโincidenza e i focolai attivi) e lo stress ospedaliero. Questo รจ il motivo per cui le Marche sono arancioni, pur avendo un Rt sotto lโ1”.
Ma le cose nel frattempo sono cambiate.
“Sรฌ perchรฉ, come dicevo, avendo superato il picco nella settimana dal 4 al 10, da allora abbiamo cominciato a scendere. E adesso lโincidenza รจ piรน bassa: nella settimana dal 18 al 24 gennaio il dato era 378; dallโ11 al 17, era 470. Il calo รจ evidente. E sono calati anche i focolai attivi: la settimana scorsa erano 269; il dato di questa settimana non รจ ancora pronto ma sappiamo giร che รจ inferiore”
Perรฒ poi ci sono i focolai negli ospedali ed Rsa che peggiorano la situazione.
“In realtร non significativamente. Eโ un dato indicativo, ma non peggiora il parametro. Il problema รจ se il numero complessivamente aumenta, ma non รจ il nostro caso”.
Manca solo lo stress ospedaliero. Eโ lรฌ che siamo deboli?
“La situazione รจ migliorata anche da quel punto di vista, perchรฉ al calo dei casi corrisponde un calo dei casi gravi, dunque delle ospedalizzazioni. Il dato di oggi รจ di 73 ricoveri in terapia intensiva negli ospedali delle Marche. Il 17 gennaio erano 83. Dieci ricoveri in meno in 10 giorni. Ma come stress ospedaliero siamo ancora sopra la soglia, anche se la situazione รจ migliorata con lโaumento dei posti letto a Marche Nord, ad esempio. Siamo al 30,9% (la soglia รจ pari al 30) di occupazione di terapia intensiva e 46% (soglia 40) in terapia subintensiva. Sullโospedaliero il rischio รจ considerato alto”.
Quindi?
“I due indicatori, rischio alto per lโospedaliero e basso per lโincidenza dei casi e i focolai attivi, uniti a un Rt sotto lโ1, danno come risultato un rischio โmoderatoโ. Quindi in base ai criteri ancora validi, dovremmo essere gialli. Sempre che nel frattempo non si cambino quei criteri”.
(Il Resto del Carlino)


