La Lega torna sopra il 24%. La maggioranza giรน, il gap con l’opposizione รจ di quasi 7 punti
Sale anche Forza Italia mentre restano fermi Pd e M5s. La compagnie di Governo al 41,7%, centrodestra al 48,5%.
Le ultime settimane sono state particolarmente complicate per il Governo. Questa frase, in effetti, potrebbe essere stata scritta, ed essere ugualmente valida, durante buona parte dellโanno che va a concludersi, segnato da una pandemia e dalla piรน grande crisi economica da molti decenni a questa parte.
Ma, forse per la prima volta da molti mesi, le difficoltร dellโesecutivo si riflettono in modo piuttosto eloquente anche sulle intenzioni di voto degli italiani. Nella nostra Supermedia dei sondaggi di questa settimana, infatti, risultano evidenti 3 dati che riflettono questa difficoltร . Il primo dato รจ la crescita della Lega: sebbene si tratti solo dello 0,3%, era dal 22 ottobre che il partito di Salvini non faceva registrare un saldo positivo. Tornata al 24%, ora la Lega ha 3,6 punti di vantaggio sul Partito Democratico, immobile al 20,4%. I Fratelli dโItalia di Giorgia Meloni sembrano essersi invece attestati poco sopra il 16%, come lo รจ anche il Movimento 5 Stelle al 15%.
La crescita notevole (e qui รจ il secondo dato) รจ quella di Forza Italia, che guadagna mezzo punto in due settimane issandosi ben sopra il 7%. La crescita del partito di Berlusconi โ che negli ultimi tempi si รจ distinto per un atteggiamento decisamente meno intransigente verso il Governo rispetto a Lega e FDI โ รจ ormai difficile da attribuire ad un โmiraggio statisticoโ, se si considera che in poco piรน di un mese il guadagno fotografato dalla nostra Supermedia รจ di un punto esatto.
Il terzo dato rilevante รจ il calo, non imponente ma nemmeno cosรฌ irrilevante (-0,3%) della Sinistra, raggruppamento parlamentare (comprendente al suo interno due anime, quella di Sinistra Italiana di Fratoianni e quella di Articolo 1-MDP di Bersani) a cui fa capo il ministro della Salute Roberto Speranza.
Dopo molti mesi in cui lo stesso Speranza era apparso tra gli esponenti politici (e del Governo) con il piรน alto tasso di fiducia, sembra di vedere in questo calo gli effetti dello scandalo relativo al commissariamento della sanitร in Calabria, dopo una โtelenovelaโ durata qualche settimana che si รจ conclusa solo lo scorso 27 novembre con la nomina di Guido Longo.
Nel complesso, questi tre dati comportano una divaricazione abbastanza netta nel distacco tra lโarea di centrodestra allโopposizione (Lega-FDI-Forza Italia piรน lโ1% del partito di Toti) e quella giallo-rossa di maggioranza (PD-M5S-IV-sinistra) che ora ammonta a quasi 7 punti percentuali. Per il Governo, quindi, le brutte notizie derivano sรฌ dal rimbalzo della Lega (principale partito di opposizione) e dal calo a sinistra, ma anche dal ruolo di Forza Italia che, โrecitandoโ un soggetto diverso rispetto al duo Salvini-Meloni, resta pur sempre organico al centrodestra, consentendogli di coprire uno spettro piรน ampio delle sensibilitร dellโelettorato.
Anche dentro Forza Italia, perรฒ, cโรจ agitazione: lโultimo caso รจ quello relativo alla ratifica della riforma del trattato sul MES: una ratifica che non ha nulla a che vedere con lโeventuale utilizzo della linea di credito per le spese sanitarie legate allโemergenza Covid (sul quale sia il Governo sia il centrodestra sono divisi) ma che appare ai piรน come una โcambialeโ con cui restituire il favore agli alleati Lega e FDI dopo il loro voto favorevole allo scostamento di bilancio richiesto dal Governo. Il MES continua quindi ad essere โ in ogni sua forma โ un fattore estremamente divisivo e destabilizzante nella politica italiana.
Eppure, รจ utile ricordare che lโultima volta che รจ stato โsondatoโ da un istituto (a fine settembre, da Euromedia) il 51% degli italiani si era dichiarato favorevole allโutilizzo dei fondi per la sanitร , e solo il 29% contrario. Ma la politica italiana, anche in tempo di pandemia, ha giร dimostrato di essere incline a dividersi anche su argomenti sui quali i cittadini hanno in realtร le idee chiare.
Un ottimo esempio รจ costituito dal dibattito sulla chiusura degli impianti sciistici, deciso dal Governo per ridurre il rischio di assembramenti e nuovi focolai. Nelle ultime settimane รจ stata fatta, soprattutto da parte di alcune Regioni, molta polemica su questa decisione: ma la veritร รจ che gli italiani sono decisamente poco appassionati al tema: lo confermano diverse recenti rilevazioni, a cominciare da quella di SWG secondo cui solo il 22% considera opportuno riaprire gli impianti sciistici, contro un 78% che lo ritiene inopportuno; piรน โequilibrataโ โ ma comunque netta โ la divisione secondo i sondaggi di Ipsos ed Euromedia: per lโistituto diretto da Nando Pagnoncelli รจ il 31% a chiedere che le piste da sci riaprano durante le festivitร , percentuale che sale al 37% nellโindagine dellโistituto di Alessandra Ghisleri, ma solo sommando tra loro varie opzioni, tra cui quelle che prevedono limitazioni โstandardizzateโ, uguali per tutti gli impianti su tutto il territorio italiano โ o addirittura europeo โ e sulle quali รจ orientato il consenso di oltre 3 intervistati su 10.
Del resto, lโorientamento prevalente degli italiani โ lo abbiamo visto anche la scorsa settimana โ รจ decisamente prudente, in linea con lโidea di mantenere chiusure, restrizioni e limitazioni agli spostamenti: del resto, a differenza di quanto avvenuto durante la โprima ondataโ, รจ diffusa consapevolezza di avere davanti i mesi piรน freddi e difficili, e non piรน, come in primavera, lโarrivo delle alte temperature che contribuirono a โplacareโ la diffusione del virus durante i mesi estivi.
Persino il Natale, la festa piรน importante e โsentitaโ dellโanno, รจ destinato a essere sottotono in questo 2020: lo ha nuovamente certificato Ipsos, pochi giorni fa, rilevando come ben 7 italiani su 10 passeranno un Natale โristrettoโ (il 43% non vedrร piรน di 6 familiari) o addirittura senza vedere del tutto i membri della propria famiglia (il 27%). ร quindi del tutto lecito aspettarsi che le limitazioni previste dal nuovo Dpcm non incontreranno una forte opposizione diffusa, nonostante una quota non indifferente di italiani (il 24,6% secondo Euromedia) ritenga che sia giร arrivato il momento per allentare โ piuttosto che estendere โ le restrizioni.
NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi รจ una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dal 19 novembre al 2 dicembre dagli istituti EMG, Ipsos, Ixรจ, Quorum, SWG e Tecnรจ. La ponderazione รจ stata effettuata il giorno 3 dicembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato รจ disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.
(Agi)


