Cogne, la villa del delitto in vendita. Base d’asta 626mila euro

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Anna Maria Franzoni condannata per l’omicidio del figlio Samuele avvenuto proprio in quella casa nel gennaio 2002 ha perso il contenzioso con l’avvocato Taormina per il mancato pagamento degli oneri difensivi

Aosta, 1 dicembre 2020 – Si aprirà il 19 febbraio l’apertura di eventuali offerte per l’acquisto della villetta di Cogne, simbolo di uno dei più cruenti e dibattuti delitti degli ultimi vent’anni. Non è più Anna Maria Franzoni, che ha finito di scontare la pena a 16 anni per l’omicidio del figlioletto Samuele di tre anni, il proprietario insieme al marito della casa andata in vendita all’asta nell’ambito di un contenzioso tra i coniugi Lorenzi e l’avvocato Carlo Taormina.

L’offerta minima è di 626mila 475 euro; il valore stimato è di 835mila 300 euro (950mila 367 euro a cui sottrarne 115 mila per regolarizzare “difformità edilizie”. La perizia parla di una “villa di pregio isolata su quattro lati e bifamiliare”: le due unità immobiliari “sono utilizzate dai proprietari quale seconda casa”. Inoltre, si legge sempre nella perizia, “il fabbricato, nel suo complesso, risulta in ottime condizioni generali”

In base a una sentenza civile passata in giudicato a Bologna, Anna Maria Franzoni, condannata per l’omicidio del figlio Samuele, avvenuto proprio nella casa di Montroz nel gennaio 2002, deve al suo ex legale oltre 275mila euro per il mancato pagamento degli onorari difensivi, divenuti circa 450mila nell’atto di pignoramento.

È stato il tribunale di Aosta, un mese fa, a disporre la vendita dell’immobile, dopo aver respinto, a settembre, le richieste di sospensione dell’esecuzione immobiliare da parte dei coniugi Lorenzi.

 

(Il Resto del Carlino)

 

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