Carola Rackete fermata in Germania dopo scontri con la polizia

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L’ex comandante della nave ong Sea Watch protestava contro il taglio di alcune querce secolari per fare spazio al prolungamento di un’autostrada nell’ex Germania Est

L’ex capitana, assieme ad altri attivisti ambientalisti, da alcuni giorni si era accampata in una tenda nell’area della foresta destinata ad essere abbattuta ed era successivamente salita su una piattaforma in cima a un albero. Carola Rackete resta indagata dalla procura di Agrigento per l’episodio del blocco forzato nel luglio del 2019 (i reati contestati sono violazione del codice della navigazione e resistenza a pubblico ufficiale): ai comandi dell’imbarcazione Ong Sea Watch aveva disobbedito all’ordine impartito dall’allora ministro dell’interno Matteo Salvini che voleva impedire l’ingresso della nave nelle acque territoriali italiane. Dopo giorni di braccio di ferro Carola Rackete aveva forzato il divieto ed era entrata nel porto di Lampedusa con a bordo 53 migranti. Immediatamente arrestata, l’attivista tedesca era stata rimessa in libertà dal gip di Agrigento Alessandra Vella, secondo la quale Rackete aveva agito «nell’adempimento di un dovere» cioè portare a termine un salvataggio in mare

Fonte: Corriere della Sera

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