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Arriva il via libera per mille tifosi negli stadi di Serie A 

Arriva il via libera per mille tifosi negli stadi di Serie A 
Settembre 20
04:29 2020

Accordo trovato da Governo e Regioni. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, su Facebook:

“Al fine di non fare disparità tra le squadre e come sperimentazione in vista delle prossime aperture, ho chiesto che questa decisione venisse estesa a tutto il territorio nazionale”. 

Si allarga la misura dopo la decisione di Emilia Romagna e Veneto

C’è accordo tra Governo e Regioni sulla parziale riapertura degli stadi ai tifosi. Nella riunione convocata questo pomeriggio dall’esecutivo, e in particolare dal ministro Boccia, si è giunti alla soluzione di una sperimentazione che riguarda il campionato di serie A iniziato oggi, affinché possano esservi sugli spalti fino a 1000 persone. Su sollecitazione di alcune Regioni, si è stabilito poi di iniziare dalla prossima settimana anche un lavoro per giungere – sulla base anche del numero dei contagi eventuali che si registreranno dopo l’apertura delle scuole – alla possibilità di riapertura alle altre categorie e agli altri sport in base ad un criterio che terrà conto del rapporto fra la potenzialità degli impianti e la percentuale di presenze.

Ministro Spadafora: “Scelta per non creare disparità”

“Al fine di non fare disparità tra le squadre e come sperimentazione in vista delle prossime aperture, ho chiesto che questa decisione venisse estesa a tutto il territorio nazionale”. Così il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora sul suo profilo Facebook ha commentato la parziale apertura di tutti gli stadi di Serie A all’ingresso sperimentale di mille tifosi.

“Ieri il Comitato Tecnico Scientifico, su mia forte insistenza e dopo aver valutato nei giorni scorsi non ancora applicabile il protocollo della Lega Serie A – ha spiegato il ministro Spadafora – ha finalmente aperto uno spiraglio consentendo agli eventi sportivi ‘singoli’ di avere fino a 1000 spettatori. Ha espresso ancora un no secco alla presenza di migliaia di spettatori agli ‘eventi continuativi’, tipo i campionati, accettando però la richiesta del Dipartimento per lo sport di aprire un percorso comune in vista del prossimo Dpcm, che entrerà in vigore dal 7 ottobre, anche alla luce dell’analisi dei dati successivi all’apertura delle scuole. Nel frattempo i presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno autonomamente deciso di aprire ai 1000 spettatori anche le partite di Serie A che si terranno sul loro territorio”, ha ricordato ancora il ministro.

“Per questo motivo oggi pomeriggio, d’intesa col Ministro Boccia, che ringrazio per il prezioso lavoro di coordinamento, è stata convocata una riunione con i presidenti di Regione. Ringrazio il Ministro Speranza e i presidenti delle Regioni per aver condiviso questa linea. In vista della ripresa degli altri campionati valuteremo una soluzione equa anche per la serie B, C, e Lega Pro”, ha aggiunto il ministro.

Il mio obiettivo però è quello di consentire la partecipazione del pubblico per tutti gli sport e per tutte le categorie, arrivando a definire un protocollo unico che preveda una percentuale di spettatori in base alla capienza reale degli impianti: l’impegno che ci siamo presi durante l’incontro è quello di metterci subito al lavoro su questo. Occorre mantenere cautela, rigore e attenzione per riaprire bene, gradualmente, e non essere costretti a chiudere di nuovo: il quadro epidemiologico a livello europeo non è incoraggiante, noi dobbiamo stare attenti ed evitare precipitose fughe in avanti”, ha concluso.

(Agi)

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