Nel sud pontino la gestione del servizio idrico fa acqua da tutte le partiย nel vero senso della parola. Giร , perchรฉย nel basso Lazio si perde il 71% dellโacqua immessa nella reteย contro una media nazionale, giร drammatica, del 37%.
Non รจ un caso, infatti, che a livello regionale in testa ai livelli di dispersione ci sia proprio il Lazio (56%). A gestire interamente dal 2002 il servizio idrico integrato in 38 comuni (33 in provincia di Latina, 3 in provincia di Frosinone e 2 in provincia di Roma) dell’Ambito Territoriale Ottimale 4ย โ Lazio Meridionale รจ Acqualatina, societร mista a prevalente capitale pubblico (il 51% del capitale รจ detenuto dai Comuni dellโAto 4 in proporzione alla popolazione residente).
I dati sono dellโultimo rapporto informativo di Acqualatinaย e parlano chiaro: su oltre 125mila metri cubi di acqua potabile immessa in un anno, 36mila sono stati fatturati e 89mila dispersi. Per il recupero delle dispersioni idriche il piano di investimenti dellโAto 4 oggi prevede 115 milioni di euro di cui 45 milioni giร realizzati. Secondo Acqualatina perรฒ sarebbero necessari ulteriori 140 milioni di euro per lโadeguamento agli standard dettati dallโAutoritร nazionale (Arera).
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Insomma, si bussa alla porta di governo e regione per nuovi fondi e nel frattempoย si sceglie di aumentare i metri cubi di acqua presenti nella rete idrica. Come? Facendo nuovi pozzi per la captazione delle acque sotterranee e poco importa se la rete รจ un colabrodo.
Il progetto.ย Nel 2017, a seguito della straordinaria carenza idrica che per mesi ha lasciato la cittadinanza senzโacqua, lโazienda Acqualatina si รจ impegnata a realizzare nuove strutture per lโapprovvigionamento idrico. Il progetto consiste nella realizzazione di un nuovo campo pozzi in unโarea vasta, adiacente alla S.S 7 Appia, in localitร โ25 Pontiโ nel Comune di Formia.ย Il sistema acquedottistico denominato โCampo Pozzi 25 Pontiโ, avrร lo scopo principale di sopperire ai periodi di magra e di torbiditร che si presentano, periodicamente, presso le opere di captazione gestite dal servizio idrico integrato del settore Formia, Gaeta, Minturno e Castelforte.
Il progetto prevede la realizzazione di 6 pozziย complessivi della profonditร di almeno 50 m, con lo scopo di raggiungere la portata di sfruttamento di circa 50 litri al secondo per ogni pozzo. Ad oggi ne sono stati costruiti due (Tulliola e Terenzia) e la societร spinge per realizzarne a breve altri due.
Le reazioni.
โPerchรฉ si investe in pozzi, nel collegamento con lโacquedotto di Cellole e non si investe nel recupero delle perdite?โ chiedeย Beniamino Gallinaro di Leu/Articolo Unoย che allโAdnkronos denuncia: โAcqualatina gestisce il sistema idrico dal 2002, siamo nel 2020; sono passati 18 anni e, guardando tutti i rapporti, la percentuale di perdite รจ rimasta sempre uguale se non addirittura peggiorata; questo vuol dire o che hai investito male o che hai lavorato male perchรฉ non hai recuperato proprio un bel nienteโ.
Inoltre, spiega Gallinaro, โbisogna capire se in questi pozzi si possono innescare processi di salinazione. Il rischio? Eโ che si fa un lavoro che serve a poco; senza contare che ci potrebbe essere un abbassamento della faldaโ. Per valutare lโeventuale impatto delle opere di captazione sulla risorsa idrica sotterranea, Acqualatina ha richiesto una valutazione tecnica scientifica al Dipartimento di ingegneria civile edile e ambientale (Dicea) dellโUniversitร La Sapienza di Roma.
Quali sono le conclusioni del report?
Da un punto di vista qualitativo sia la sorgente Mazzoccolo che quella di Capodacqua costituiscono โuna importante ed affidabile fonte di approvvigionamento idropotabile per il comprensorio di Formia, Gaeta, Itri e Minturnoโ.
Il campo pozzi 25 Ponti, dunque, si legge nel rapporto, โpuรฒ costituire una importante riserva straordinaria, da utilizzare per limitati periodi di tempo e sotto un attento monitoraggioโ. I risultati del monitoraggio, infatti, โsembrano indicare che si possono innescare processi di salinizzazione, se lโacquifero costiero interessato dal progetto venga sfruttato eccessivamente e/o per periodi prolungati, soprattutto nei periodi estivi quando lโacquifero alimentante รจ nel periodo di magraโ.
La proposta di eseguire due nuovi pozzi, in aggiunta ai due esistenti, โpuรฒ quindi essere considerata positivamente, purchรฉ il campo pozzi 25 Ponti rimanga una risorsa da attivare in condizioni straordinarie e per tempi limitatiโ.
AllโAdnkronos ilย responsabile scientifico del rapporto Dicea, Giuseppe Sappa, ha ulteriormente spiegato che non ci sono rischi per le sorgenti ma ribadisce: โsi tratta di un piccolo serbatoio di riserva strategica al quale ricorrere solo in circostanza straordinarie e sotto stretto monitoraggio. Il mio suggerimento รจ ovviamente sempre di riparare la rete ma poi sta al gestore e alla politica utilizzare con parsimonia la risorsaโ.
Insomma, se lo scopo รจ quello di evitare nuove emergenze soprattutto nei periodi piรน critici dellโanno, ovvero dโestate, la soluzione dei pozzi non sembra convincere.
โMa i sindaci, che devono controllare e validare gli investimenti, fino ad oggi dove sono stati?โย conclude Beniamino Gallinaro che denuncia: โin questi 18 anni cโรจ stata unโassenza totale della politica; a parte qualcuno che si รจ sempre distinto ma che da solo poteva fare ben pocoโ.
Tra i piรน battaglieri c’รจ sicuramenteย la sindaca di Formia, Paola Villa, che da anni denuncia la gestione inefficiente di Acqualatina: โabbiamo una dispersione oltre il 70% e il gestore investe in pozzi, in nuove tubature ma non nella rete perchรฉ non gli conviene”. Secondo Villa, al gestore “conviene captare nuovi fonti idriche e far sรฌ che nella rete entri piรน acqua possibile per coprire, aumentando i metri cubi di acqua, le dispersioniโ.
Si tratterebbe, perรฒ, di una situazione comune a livello nazionale: “questa รจ geopolitica; quello che si vuole fare รจ creare in giro per lโItalia una serie di impiantistiche, per mettere in rete tutti i singoli acquedotti delle diverse regioni dโItalia e metterle in mano a determinate multinazionali, che sono pochissime, tra cui Veolia, che avranno la gestione idrica di intere nazioni”.
In questa vicenda, perรฒ, la parte pubblica ha le sue responsabilitร .ย Lโassemblea dei sindaci, spiega Villa, “รจ un organo politico ma il cda di Acqualatina dovrebbe essere un organo tecnico ed invece รจ diventato un modo per fare clientele politiche. Quando si confonde lโinteresse pubblico con lโinteresse tecnico allora hai vanificato lโAtoโ.
Dello stesso avviso ilย sindaco di Aprilia, Antonio Terra: “sul gestore in questi anni cโรจ stato poco controllo. Abbiamo lasciato nelle loro mani la gestione totale della risorsa idrica. Questโanno Acqualatina ha avuto 9 milioni di euro di utile che non distribuirร . Gli utili alla pubblica amministrazione fanno poco ma dovrebbero servire a dare un servizio di qualitร e ad ammodernare le retiโ.
In questo territorio, sulle gestione del servizio idrico โcโรจ un problema storico” afferma Terra che aggiunge: “non si procede con la manutenzione della rete e abbiamo spesso problemi con lโerogazione. In un mese sono giร 4-5 volte che viene fermata lโerogazione dellโacqua perchรฉ cโรจ un problema su alcune linee che non sono state sostituiteโ.
La risposta del gestore.ย Il risanamento delle reti idriche รจ una prioritร ma le risorse economiche disponibili non bastano; per questo, spiega Acqualatina, โtali opere vanno necessariamente supportate da investimenti complementari, come il potenziamento delle fonti esistenti, la ricerca di nuove fonti e la realizzazione di interconnessioni di reti diverse, in grado di contribuire con portate significative in tempi relativamente contenutiโ.
Il risanamento delle reti, spiega Acqualatina, โรจ da sempre una prioritร nellโAto4 e ha acquisito ancora maggior rilievo dopo le siccitร che hanno colpito il territorio nelle estati del 2016 e 2017โ. Unโattivitร che โsi divide in riparazioni ordinarie, oltre 10mila ogni anno, e in modifiche strutturali che richiedono una prima mappatura e distrettualizzazione delle reti, la regolazione delle pressioni e infine la sostituzione di interi tratti di condotteโ.
Si tratta, perรฒ, โdi attivitร onerose, si in termini di tempo che economiciโ. Per intenderci: โper ridurre la dispersione fino ad una percentuale del 44,7% entro il 2032, nel rispetto di quanto stabilito dallโAutoritร nazionale Arera,ย sarebbe necessario investire oltre 200 milioni di euroย e sostituire oltre 1.250km di condotte. Tuttavia, il piano degli investimenti dellโAto4 e la relativa tariffa, approvati dalla Conferenza dei sindaci, sostengonoย attualmente solo 70 milioni da destinare al risanamento delle retiโ.
Avendo, dunque, vincoli temporali e di risorse economiche, “questo progetto va supportato daย interventi complementariย come il potenziamento delle fonti esistenti, la ricerca di nuove fonti come il campo pozzi ’25 Ponti’ di Formia, e la realizzazione di interconnessioni di reti diverse come quella tra Minturno e Cellole: soluzioni in grado sia di supportare il servizio con portate significative in tempi relativamente piรน contenuti, sia di far fronte a emergenze qualitative, come la torbiditร , che comportano la necessitร di dismettere temporaneamente le sorgenti coinvolte dal fenomeno”.
La legge sull’acqua pubblica.ย Il dibattito sul percorso di ripubblicizzazione dell’acqua รจ, dunque, molto sentito nel territorio del sud pontino ma, attenzione:
“Un testo di legge non รจ la soluzione a tutto; serve la volontร dei sindaci” avverteย Federica Daga (M5S), prima firmataria e relatrice del testo di legge.
“Se io mi ritrovo con i sindaci che non riescono a riprendersi il servizio, dove cโรจ un 49% di privato, allora bisogna chiedersi: perchรฉ non se ne esce?โ.
Secondo la deputata, dunque, alcune situazioni vanno avanti con il beneplacito della politica locale: โchi li butta fuori i privati se, in alcune situazioni, i sindaci sono invischiati?” e aggiunge: โIl nazionale e regionale fanno le leggi poi ci sono i poteri decisionali e la possibilitร di rivolgersi anche allโauthority con la quale fare determinate valutazioni. Ci vuole la volontร dei sindaci per fare qualcosa. La cittadinanza รจ stanca, e lo so, ma se i sindaci non si attivano allora lรฌ cโรจ il problemaโ.
Quanto al testo di legge sullโacqua pubblica, Daga spiega che โin questo momento รจ in fase di rivisitazione e discussione con la maggioranza che riprenderemo presto in commissioneโ.
(AdnKronos)


