4 Febbraio, 2026
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La PA supporta l’Italia. Avviso da 42 milioni per rafforzamento dei piccoli comuni

La Pa supporta lโ€™Italia nel delicato momento della ripartenza che deve trasformarsi in vero e proprio rilancio. E la Funzione pubblica fa la sua parte, con un ingente sforzo finanziario, in favore dei piccoli comuni, per consentire loro di agganciare il treno dellโ€™innovazione, della digitalizzazione e dellโ€™efficienza, cosรฌ da far avanzare in modo armonico tutto il sistema Paese.

รˆ stato infatti pubblicatoย lโ€™avviso per una manifestazione di interesseย a partecipare al progetto โ€œRafforzamento della capacitร  amministrativa dei piccoli comuniโ€. Nellโ€™ambito della strategia programmatica definita dal Pon โ€œGovernance e Capacitร  Istituzionaleโ€ 2014-2020 (Fse e Fesr), il Dipartimento della funzione pubblica, in qualitร  di Organismo Intermedio, ha stanziato ben 42 milioni di euro per interventi a sostegno proprio dei piccoli comuni (cosรฌ come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2), giร  gravati da carenze finanziarie e di organico che si sono ulteriormente accentuate a causa del Covid-19.

Stiamo parlando di tutte le risorse rimaste disponibili in relazione alla fase finale della programmazione 2014-2020. Il loro utilizzo รจ connesso a un ventaglio di obiettivi che meritano di essere riportati in elenco:

–ย potenziamento della qualitร  dei servizi rivolti a cittadini e imprese, attraverso la riorganizzazione in chiave digitale, lโ€™aumento della trasparenza e dellโ€™accesso ai dati con riferimento alle politiche di open government, la riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, in particolare quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali;

–ย gestione del personale e organizzazione delle strutture amministrative, ai fini dellโ€™assolvimento degli adempimenti previsti dai quadri regolamentari e normativi di riferimento e delle funzioni ordinarie attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, con focus sulle materie del bilancio, della contabilitร , della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso lโ€™utilizzo di nuove piattaforme digitali (ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA);

–ย potenziamento dello smart workingย attraverso lโ€™adozione di specifici modelli organizzativi e soluzioni strumentali anche avendo riguardo alla emergenza sanitaria sino al rientro alle condizioni di normalitร ;

–ย sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, anche in ottica di prevenzione e contrasto della corruzione, e lo sviluppo di competenze nei termini piรน ampi di approcci, interventi e adempimenti in tema di trasparenza, pubblicitร  e anticorruzione;

–ย sviluppo di modelli di gestione delle politiche territorialiย per il miglioramento dellโ€™efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalitร  di reclutamento del personale.

Per partecipare, le Amministrazioni potranno inviare la propria adesione rispondendo, in forma singola o aggregata, allโ€™avviso per la manifestazione di interesse pubblicato dal Dipartimento della funzione pubblica sul proprio sito istituzionale, che resterร  aperto fino a settembre 2022. Nellโ€™ambito della manifestazione dโ€™interesse le Amministrazioni saranno chiamate ad esprimere il proprio fabbisogno specifico.

A seguito della periodica valutazione di ammissibilitร  delle domande di partecipazione inviate, i Comuni accederanno alla seconda fase dellโ€™iniziativa, che prevede il supporto nella progettazione del proprio Piano di intervento a partire dai fabbisogni espressi e dai conseguenti ambiti di attivitร  previsti, da parte uno o piรน centri di competenza nazionale individuati. Nei Piani di intervento verranno definite nel dettaglio le modalitร  attuative, il calendario delle attivitร  e la dotazione finanziaria. I Piani di intervento saranno quindi valutati e finanziati dal Dipartimento della funzione pubblica fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le attivitร  previste dai Piani di intervento verranno realizzate, in accordo con le amministrazioni destinatarie, da uno o piรน centri di competenza nazionali individuati, che provvederanno a rendicontare al Dipartimento della funzione pubblica le attivitร  realizzate, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, o comunque attraverso modalitร  di rendicontazione semplificate, come ad esempio, i costi forfettari (lump sums), che riducono significativamente gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

Le attivitร  dovranno terminare entro e non oltre il 30 giugno 2023.

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