La Pa supporta lโItalia nel delicato momento della ripartenza che deve trasformarsi in vero e proprio rilancio. E la Funzione pubblica fa la sua parte, con un ingente sforzo finanziario, in favore dei piccoli comuni, per consentire loro di agganciare il treno dellโinnovazione, della digitalizzazione e dellโefficienza, cosรฌ da far avanzare in modo armonico tutto il sistema Paese.
ร stato infatti pubblicatoย lโavviso per una manifestazione di interesseย a partecipare al progetto โRafforzamento della capacitร amministrativa dei piccoli comuniโ. Nellโambito della strategia programmatica definita dal Pon โGovernance e Capacitร Istituzionaleโ 2014-2020 (Fse e Fesr), il Dipartimento della funzione pubblica, in qualitร di Organismo Intermedio, ha stanziato ben 42 milioni di euro per interventi a sostegno proprio dei piccoli comuni (cosรฌ come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2), giร gravati da carenze finanziarie e di organico che si sono ulteriormente accentuate a causa del Covid-19.
Stiamo parlando di tutte le risorse rimaste disponibili in relazione alla fase finale della programmazione 2014-2020. Il loro utilizzo รจ connesso a un ventaglio di obiettivi che meritano di essere riportati in elenco:
–ย potenziamento della qualitร dei servizi rivolti a cittadini e imprese, attraverso la riorganizzazione in chiave digitale, lโaumento della trasparenza e dellโaccesso ai dati con riferimento alle politiche di open government, la riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, in particolare quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali;
–ย gestione del personale e organizzazione delle strutture amministrative, ai fini dellโassolvimento degli adempimenti previsti dai quadri regolamentari e normativi di riferimento e delle funzioni ordinarie attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, con focus sulle materie del bilancio, della contabilitร , della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso lโutilizzo di nuove piattaforme digitali (ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA);
–ย potenziamento dello smart workingย attraverso lโadozione di specifici modelli organizzativi e soluzioni strumentali anche avendo riguardo alla emergenza sanitaria sino al rientro alle condizioni di normalitร ;
–ย sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, anche in ottica di prevenzione e contrasto della corruzione, e lo sviluppo di competenze nei termini piรน ampi di approcci, interventi e adempimenti in tema di trasparenza, pubblicitร e anticorruzione;
–ย sviluppo di modelli di gestione delle politiche territorialiย per il miglioramento dellโefficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalitร di reclutamento del personale.
Per partecipare, le Amministrazioni potranno inviare la propria adesione rispondendo, in forma singola o aggregata, allโavviso per la manifestazione di interesse pubblicato dal Dipartimento della funzione pubblica sul proprio sito istituzionale, che resterร aperto fino a settembre 2022. Nellโambito della manifestazione dโinteresse le Amministrazioni saranno chiamate ad esprimere il proprio fabbisogno specifico.
A seguito della periodica valutazione di ammissibilitร delle domande di partecipazione inviate, i Comuni accederanno alla seconda fase dellโiniziativa, che prevede il supporto nella progettazione del proprio Piano di intervento a partire dai fabbisogni espressi e dai conseguenti ambiti di attivitร previsti, da parte uno o piรน centri di competenza nazionale individuati. Nei Piani di intervento verranno definite nel dettaglio le modalitร attuative, il calendario delle attivitร e la dotazione finanziaria. I Piani di intervento saranno quindi valutati e finanziati dal Dipartimento della funzione pubblica fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Le attivitร previste dai Piani di intervento verranno realizzate, in accordo con le amministrazioni destinatarie, da uno o piรน centri di competenza nazionali individuati, che provvederanno a rendicontare al Dipartimento della funzione pubblica le attivitร realizzate, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, o comunque attraverso modalitร di rendicontazione semplificate, come ad esempio, i costi forfettari (lump sums), che riducono significativamente gli oneri amministrativi in capo ai comuni.
Le attivitร dovranno terminare entro e non oltre il 30 giugno 2023.


