Il documento d’intesa firmato tra tutti i presidenti ed รจ ora al centro dell’incontro con Conte. La richiesta: distanza di un metro tra persone sulle spiagge e mascherine per i clienti dei negozi e dei ristoranti (ogni volta che si alzano dal tavolo). Stop alle riviste dai parrucchieri
Sul tema delle riaperture, i presidenti di tutte le Regioni hanno raggiunto un accordo. Il documento d’intesa รจ ora al vaglio della riunione, in videoconferenza con il premierย Giuseppe Conte, e i ministriย Francesco Bocciaย eย Roberto Speranza.ย
Una tappa decisiva al decisiva per stabilire le regole dellaย Fase 2ย e che arriva al termine di una giornata iniziata questa mattina con un primo incontro e il consiglio dei ministri piรน volte sospeso (riprenderร in serata e saranno approvati solo il decreto legge sui provvedimenti post 17 maggio, non il dcpm). Il confronto รจ prevalentemente sui protocolli di sicurezza Inail.
Il presidente della Liguria,ย Giovanni Toti, nel pomeriggio ha annunciato su Twitter che “le Regioni unite, con un grande lavoro di squadra e con l’unico obiettivo del bene comune, senza colori, hanno elaborato un documento unitario, con linee guida condivise per le categorie economiche che da lunedรฌ potranno riaprire”.
L’obiettivo del provvedimento d’intesa tra governatori รจ un’assunzione di responsabilitร da parte di ogni Regione, che elaborerร delle linee guida da adottare sul territorio e che garantiscano la massima sicurezza dei cittadini.
Le proposte delle Regioni
Tra le proposte inserite nell’accordo, quella di fare indossare le mascherine ai clienti dei ristoranti ogni volta che non si รจ seduti al tavolo. E poi, igienizzanti per la mani e mascherine ai camerieri, consumazioni al banco solo se รจ possibile la distanza di un metro.
Per quanto riguarda le spiagge, la richiesta dei governatori รจ di fissare a un metro la distanza tra le persone sulle spiagge, anche quelle libere.
Nel documento si prevede anche che sia controllata la temperatura ai clienti di supermercati e negozi (sopra ai 37,5 gradi non si potrร entrare) e che negli esercizi commerciali i clienti indossino sempre la mascherina e in quelli del settore dell’abbigliamento dovranno avere anche i guanti.
Per quanto riguarda i centri estetici, gli operatori dovranno indossare la mascherina e, chiedono i governatori, bagno turco e sauna dovranno restare chiusi.ย Distanza obbligatoria tra i clienti di un metro, come per i saloni dei parrucchieri, dove non potranno piรน esserci riviste da sfogliare.
Altro capitolo sono i provvedimenti di sicurezza per le scuole. I governatori chiedono che sia previsto un insegnante ogni 5 bambini di etร compresa tra 0 e 6 anni, mentre gli studenti tra 6 e 14 anni sarร sufficiente un insegnante ogni 10 alunni. In questo caso dovranno anche indossare la mascherina, meglio se colorata.
Le attivitร commerciali
Conte vorrebbe adottare un decreto legge quadro, in cui fissare alcuni principi, seguito poi da un dpcm attuativo. Sarร fissata la riapertura di tutte leย attivitร commerciali dal 18 maggio. E, per quanto riguarda iย confini regionali, a partire dal 3 giugnoย (salvo comprovate ragioni di necessitร ). Dopo insomma la festivitร del 2 giugno. Lasciando peraltro la facoltร alle Regioni di adottare misure piรน restrittive, in base ai dati epidemiologici.
Gli spostamenti nelle seconde case
E poi c’รจ il tema delleย seconde case. Nel dpcm รจ prevista la possibilitร di spostarsi nel luogo di domicilio o abitazione. Ma fino al 3 giugno sarร possibile solo nelle regioni di residenza. Almeno questa รจ l’ipotesi e bisognerร vedere cosa ne pensano i governatori.
Dal 18 maggio, intanto, cadranno tutti i limiti di mobilitร all’interno dei confini regionali (naturalmente con l’esclusione di chi รจ in quarantena, che avrร il divieto assoluto di spostamento). Non sarร quindi piรน necessaria l’autocertificazione.
I protocolli Inail
Altro nodo, quello che resta il piรน discusso, รจ quello deiย protocolli Inail. Nell’incontro tra governo e regioni, questa mattina, il premier ha aperto: non รจ necessario il rispetto letterale dei protocolli di sicurezza indicati dall’Inail ma i protocolli differenziati delle regioni devono rispettare i principi chiave delle linee guida.
Intanto l’Inail precisa, per quanto riguarda laย responsabilitร dei datori di lavoroย in caso di contagio, che questa sussiste solo in caso di dolo o colpa.
Nella bozza del decreto รจ prevista unaย sanzioneย da 400 a 3mila euro per chi viola le regole (peraltro il 12 maggio alla Camera era passato un emendamento che abbassava il limite massimo per la multa a mille euro). Per leย impreseย infine รจ prevista anche la chiusura dell’esercizio o dell’attivitร da 5 a 30 giorni.
Per quanto riguarda i Comuni, iย sindaciย potranno decidere “la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza di un metro”.
(La Repubblica)


