Migranti e giustizia, doppia tensione in maggioranza. Zingaretti: “Se il governo non ce la fa, si va al voto”

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(La Repubblica)  Il segretario del Pd: “Serve dialogo con opposizioni”. E sul caso Di Matteo-Bonafede dice: “Non ci presteremo a giochi di Palazzo”. Verso l’accordo sulla sanatoria per i migranti: il Viminale propone un compromesso con permessi di tre mesi

Da un lato la giustizia, con il tema delle scarcerazioni facili dei boss mafiosi per l’emergenza coronavirus. Dall’altro i migranti, con la rissa sfiorata ieri in maggioranza sulla proposta della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova di regolarizzare i lavoratori con permessi di sei mesi.

E’ il doppio fronte delle tensioni che si agitano all’interno della maggioranza. Anche se sui migranti si intravede la prospettiva di un’intesa: è realistico pensare che si riesca a trovare un accordo nella riunione prevista oggi al Viminale, sebbene con un compromesso al ribasso che prevede permessi di tre mesi.

Questa mattina in merito alle fibrillazioni tra i soci di governo è intervenuto il segretario del Pd Nicola Zingaretti: “L’esecutivo deve dialogare con le opposizioni. Se non ce la fa vedo difficile che si possa riproporre una maggioranza diversa”, ha detto intervistato a SkyTg24 pensando a quali debbano essere le prossime mosse del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, stretto al momento tra le critiche delle opposizioni e quelle di Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

Proprio Renzi, infatti, nei giorni scorsi aveva avvertito il premier: “Se prenderà la strada del populismo, non lo sosterremo”. Per Zingaretti nel caso in cui al governo mancasse il sostegno necessario, allora, come scappatoia ci sarà “solo il voto”.

Zingaretti è poi intervenuto sul caso Di Matteo-Bonafede e sulle polemiche relative alle scarcerazioni dei boss mafiosi. “Il Pd – ha chiarito il segretario del partito – non si presterà a giochi di Palazzo o alla politica del chiacchiericcio e degli sgambetti. Alla politica dico che la priorità è capire come combattere le mafie nelle carceri e come contrastarne l’inquinamento nell’economia legale”. E ha aggiunto: “Su questo dobbiamo trovare insieme le soluzioni e questo non c’entra nulla con il chiacchiericcio del sistema politico in queste ore”.

Parlando della fase 2 e la ripresa alle aziende in crisi, Zingaretti ha chiarito che “il sostegno non può passare attraverso la statalizzazione di queste aziende. Sono balle”.

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