(Repubblica) – Un equilibrio difficile, quello tra Regioni e governo. E lo confermano anche le parole di oggi del ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia. Ma le regioni di centrodestra insorgono, si rivolgono anche al presidente Mattarella. Mentre la Lega – guidata da Salvini – occupa l’aula sia alla Camera che al Senato. “Propongo un metodo: ordinanze regionali coerenti con il Dpcm”, ha detto Boccia in videoconferenza ai governatori. “Se ci sono ordinanze non coerenti invio una diffida, una lettera con la scheda indicando le parti incoerenti e la richiesta di rimuoverle (solo in caso di allentamento delle misure). Se non avviene sarò costretto a ricorrere all’impugnativa al Tar o alla Consulta”. Insomma, viene ipotizzato anche il ricorso alla Corte costituzionale. Matteo Salvini intanto lancia l’offensiva della Lega contro le misure di contenimento decise dal governo. Il parlamentari della Lega “saranno a oltranza in Parlamento, giorno e notte, fino a che non si daranno risposte certe”, tuona il leader del Carroccio in tv. Salvini chiede a Fratelli d’Italia e Forza Italia di partecipare ma incassa la presa di distanza di Meloni. “Fratelli d’Italia non è stata informata dell’iniziativa della Lega di restare a oltranza in Parlamento, gesto che non è pertanto non è stato mai condiviso”, dicono fonti del partito. No anche da Forza Italia. Salvini posta la sua foto durante il presidio a Palazzo Madama: “Resteremo qui finché Conte non ci darà risposte per tutti i cittadini”. Un identico blitz avviene anche alla Camera da parte dei deputati di Fratelli d’Italia.
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