LAGONE

Tellaroli – M5 Stelle Bracciano – Esposto al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia

Tellaroli – M5 Stelle Bracciano –  Esposto al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia
giugno 29
12:59 2019

Riportiamo integralmente l’esposto al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia del consigliere d’opposizione di Bracciano Marco Tellaroli

 

OGGETTO: Ennesimo Disservizio Idrico

Illustrissimo Signor Procuratore Le rendo noto che i residenti di alcune frazioni del Comune di Bracciano riscontrano improvvisamente e senza nessun preavviso quanto ingiustificata interruzione della portata idrica. La nostra Cittadina dove un servizio pubblico di erogazione idrica improvvisamente viene interrotto ingiustificatamente perché non viene neanche comunicato ai Cittadini che restano ignari ad aspettare che il servizio venga ripristinato. Il servizio di erogazione idrica costituisce un servizio pubblico essenziale e la sua improvvisa quanto ingiustificata interruzione configura gli estremi del reato di cui all’art. 340 cod. pen. I disagi riscontrati ormai sono noti, come la difficoltà ad attendere all’igiene personale e della casa, all’impossibilità di usare acqua calda, impossibilita di usare elettrodomestici nelle ore notturne per un risparmio energetico, alla necessità di soddisfare le esigenze di vita primarie e basilari, disagi che si ripercuotano sul diritto alla qualità della vita di un’intera popolazione e ancor di piu’ su bambini, anziani e disabili, disagi che si ripercuotono sulla libera estrinsecazione della personalità, costituzionalmente garantito dall’art. 2 Cost. sulla definizione del danno esistenziale cfr. Cass. 04.10.05 n. 19354 attraverso il ricorso a fatti notori (Cass. 12.06.06 n. 13546) in una Terra dove da decenni prevale l’interesse di parte a discapito di quello collettivo e ancora una volta il cittadino resta inerme a queste vessazioni. Inoltre nell’ambito del danno erariale, la giurisprudenza ha fatto rientrare anche il cd. danno da disservizio, che si verifica qualora un pubblico servizio non venga erogato in maniera efficiente ed efficace, non soddisfacendo, pertanto, le aspettative degli utenti e, al contempo, finendo per sprecare risorse importanti. Nel danno da disservizio rientrerebbe anche quello cd. da ritardo, che si ha in caso di mancata e/o tardiva emanazione di un provvedimento amministrativo, non sono mai stati presi provvedimenti seri e concreti sul territorio a risolvere il problema, comunque è sempre l’Utente a rimetterci, sempre, senza che nessuno si sia mai adoperato perché tali disservizi non si ripetino piu’ e senza che NESSUNO pensi al danno che l’Utente riceve.

Allo stato delle cose, è evidente, un’accentuata discriminazione nei confronti di persone che soffrono gia di un elevato disagio sociale, ma ancor più, è evidente, dunque, gravi inadempienze da parte di chi avrebbe dovuto dare attuazione del servizio o quanto meno fornire una minima comunicazione e giustificazione sulle eventuali ragioni di tale disservizio.

Purtroppo tale problematica e non “solo” la portiamo come una croce, è importante che i Cittadini, al di là dei problemi personali vissuti, si facciano parte attiva e tutelino i propri diritti soprattutto in quei contesti in cui le Istituzioni che ci amministrano appaiono poco interessate o per nulla preoccupate di quelle che sono le loro responsabilità morali e sociali davanti ad evidenti mancanze e/o inadempienze ed eventuali danni erariali. Voglio ricordare che l’acqua è un bene pubblico e vitale come cita la risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiarando per la prima volta nella storia il diritto all’acqua “un diritto umano universale e fondamentale” per tutti i cittadini e che sono assolutamente intollerabili le gravi e ripetute inadempienze susseguiti a danno dei braccianesi.

Tanto premesso, si chiede che siano effettuati i dovuti accertamenti per individuare il colpevole o i colpevoli e si sporge formale denuncia – querela nei confronti di colui il quale o coloro i quali hanno indebitamente omesso atti del proprio ufficio, gravi inadempienze ed eventuali danni erariali, e chiedo altresì, che l’Ill.mo Procuratore della Repubblica, esaminati i fatti come esposti in narrativa, eserciti l’azione penale nei confronti di tutti coloro che riterrà responsabili dei fatti succitati. Chiedo di essere sentito per fornire ulteriori elementi di prova a supporto di quanto sopra detto. Chiedo sin d’ora di essere informato, ai sensi dell’art. 408 comma 2 c.p.p. dell’eventuale richiesta di archiviazione, nonché ai sensi dell’art. 406 comma 3 c.p.p. dell’eventuale proroga delle indagini.

Bracciano 28.06.2019

Consigliere comunale di Bracciano Marco TELLAROLI

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