LAGONE

La destra al blocco di partenza al Comune di Civitavecchia  

La destra al blocco di partenza al Comune di Civitavecchia   
aprile 10
10:17 2019

Tre candidati si contenderanno la poltrona di primo cittadino alle prossime elezioni amministrative

 

Tanto tuonò che alla fine piovve. A Civitavecchia in vista delle prossime elezioni amministrative si è delineato in maniera ormai definitiva il quadro per le prossime (in tutti i sensi) elezioni amministrative.

Si era delineata una situazione di divisione piuttosto netta fino a poche settimane fa con, da una parta Massimiliano Grasso, consigliere comunale uscente, appoggiato da liste civiche e Fratelli d’Italia e addirittura Vittorio Petrelli, nome storico del civismo cittadino, da sempre in area di centrosinistra, pronto a sfidarlo a delle “primarie civiche” (con l’aggiunta non indifferente, appunto, di Fratelli d’Italia).

Dall’altra parte un altro nome molto noto: Enrico Zappacosta, ex AN ora entrato nella Lega, che poteva contare sull’appoggio appunto del partito di Salvini, di Forza Italia, il Polo Democratico di Mirko Mecozzi, (in questi anni nome di peso del centrosinistra) e del circolo Paolo Borsellino di Fratelli d’Italia che in disaccordo con la linea del partito avrebbe creato una lista ad hoc a sostegno di Zappacosta: “fratelli di Civitavecchia”.

Proprio alla vigilia delle presentazioni, quasi parallele, dei due candidati, a riprova del fatto che nessuna intesa era stata trovata (ed anzi sui social le schermaglie tra i rispettivi supporter sembravano ormai aver sancito un clima “concorrenziale”, a dispetto delle dichiarazioni concilianti dei due candidati) la situazione si è completamente ribaltata: via dal tavolo entrambi i nomi e proposta unitaria trovata nel nome dell’Avvocato Ernesto Tedesco, storico nome di spicco del centrodestra locale che ha messo d’accordo tutti.

Com’è stato possibile ricompattare due tavoli ormai pronti a giocare due partite proprie in maniera così repentina? Di sicuro il nome di Tedesco è unificante, non lo mettiamo in dubbio: gode di stima trasversale in tutti gli ambienti del centrodestra, ma probabilmente c’è di più, a riprova del nostro escursus di questi mesi sulla crescita del peso specifico nel territorio della Lega, sembrerebbe che un ruolo fondamentale sarebbe stato giocato da big romani del Carroccio nel ricompattare lo schieramento di centrodestra, ritenuto competitivo per la vittoria, ma solo a patto di correre unito.

L’unità è stata dunque trovata, Tedesco dopo un tour di incontri con tutti i suoi alleati ha dichiarato che  “È arrivato il momento di partire con il lavoro programmatico”,  spiegando che, nel mentre i partiti e le liste che lo appoggiano hanno iniziato a lavorare sul programma condiviso, ascolterà tutte le categorie, oltre che i cittadini in modi inclusivi che saranno resi noti presto.

“Per quanto riguarda gli incontri – ha affermato Tedesco – cominceremo da Confcommercio, associazione di categoria dei commercianti, per un confronto a 360 gradi e una totale condivisione del programma elettorale della coalizione a mio sostegno”.

Alla fine dunque, dopo l’unità ritrovata del centrosinistra sul nome del Dottor Tarantino, anche il centrodestra si presenta unito alla partenza, sembrano inoltre anche tramontate le velleità in seno ai 5 Stelle di creare alternative all’investitura a candidato dell’attuale vicesindaco Daniela Lucernoni, che ha voluto ribadire a più riprese che esiste un solo candidato a sindaco del Movimento: lei.

Simone Pazzaglia

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