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 ISTITUTO SUPERIORE ‘GIUSEPPE DI VITTORIO’ PROSEGUE A PIENO RITMO IL PROGETTO EUROPEO PER L’INCLUSIONE LA SFIDA DEI P.O.N. (PIANI OPERATIVI NAZIONALI) PER MIGLIORARE I SISTEMI DI ISTRUZIONE

 ISTITUTO SUPERIORE ‘GIUSEPPE DI VITTORIO’  PROSEGUE A PIENO RITMO IL PROGETTO EUROPEO PER L’INCLUSIONE  LA SFIDA DEI P.O.N. (PIANI OPERATIVI NAZIONALI) PER MIGLIORARE I SISTEMI DI ISTRUZIONE
aprile 08
10:36 2019

 

Proseguono a pieno ritmo all’Istituto Superiore ‘Giuseppe Di Vittorio’ i 5 Moduli del Progetto Europeo ‘INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO’’, finalizzato al recupero degli studenti con problemi di motivazione allo studio o a rischio di abbandono scolastico.

Educazione motoria (Tutor Prof.ssa Ambra Ruia e Prof. Sirio Gatti, Esperti Stefano Zarfati e Prof.ssa Ambra Ruia – 1 Modulo di Orienteering e 1 Modulo di Volley); Arte e Teatro (Tutor Prof. Arturo Gismondi, Esperto Prof. Pierluigi Palla), Scrittura creativa (Tutor Prof.ssa Valeria Mollo, Esperta Dott.ssa Francesca Lazzeri), Citizen Journalism (Tutor Prof.ssa Federica Sbrana, Esperta Dott.ssa Francesca Lazzeri), Sportello di ascolto psicologico (per accrescere l’autostima e le capacità relazionali, Dott. Jacopo Paris): questi i settori e le attività caratterizzanti il Progetto finanziato dall’Unione Europea.

“La procedura di avvio è piuttosto complessa – ha spiegato la Prof.ssa Daniela Clementi, Docente di Diritto ed Economia dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli e Coordinatrice della Commissione Pon – ma è un importante banco di prova per attivare le più efficaci sinergie fra tutti i soggetti impegnati nel processo educativo: allievi, famiglie, docenti, personale A.T.A., Istituzioni del territorio, professionisti di settore. L’obiettivo è alto, – ha aggiunto la Prof.ssa Clementi – perché la dispersione scolastica e il fenomeno del drop-out rappresentano un male endemico del sistema formativo italiano, soprattutto nelle aree periferiche. Ma unendo tutte le forze, possiamo contrastare questa tendenza”.

“Lo scopo – ha spiegato la Prof.ssa Vincenza La Rosa, Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore ‘Di Vittorio’ di Ladispoli – è quello di puntare sulla motivazione degli studenti, personalizzando i percorsi di apprendimento e assicurando una migliore centratura sui bisogni individuali. La chiave di volta per raggiungere questo traguardo è rappresentata sia dalla flessibilità, sia dall’acquisizione di conoscenze e competenze caratterizzate da una maggiore ‘trasversalità’”.

 

Affrontare una difficile sfida: quella di uscire da una crisi congiunturale con perduranti ripercussioni sull’occupazione e sulla crescita. E’ questo l’obiettivo primario della politica di coesione dell’Unione Europea. Sono nati così i PON (Piani Operativi Nazionali) 2014-2020: programmi di sviluppo pensati anche per la scuola e finanziati con fondi specifici estesi a tutte le regioni italiane. Promozione di un accesso paritario all’istruzione, miglioramento dell’utilità dei sistemi di insegnamento per il mercato del lavoro, qualificazione della formazione tecnica e professionale, adozione di approcci didattici innovativi anche attraverso l’accesso a nuove tecnologie e la fornitura di strumenti di apprendimento adeguati: questi e molti altri gli obiettivi dei PON per le scuole, da raggiungere attraverso oltre trenta azioni di orientamento, formazione, aggiornamento, sostegno e riqualificazione.

‘INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO’ è il nome del Progetto Pon in svolgimento all’Istituto Superiore ‘Giuseppe Di Vittorio’ di Ladispoli e destinato proprio agli allievi in situazione di svantaggio socio-culturale, a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo. A coordinarlo sono i docenti della Commissione PON Daniela Clementi, Giuseppina Cappa e Daniele Manzo.

A richiedere interventi sempre più incisivi nella lotta alla dispersione scolastica sono i dati statistici. Se la situazione è migliorata sensibilmente rispetto a dieci anni fa, quando la percentuale raggiungeva il 20,8% (oggi siamo al 14,7%), l’Italia rimane ancora lontana dall’obiettivo stabilito dall’Unione Europea per il 2020: 10%. Il problema è evidentemente più diffuso nelle periferie metropolitane e nelle aree caratterizzate da forte disagio e deprivazione sociale e culturale.

Il fine dei Progetti Pon è proprio questo: trasformare tali realtà in laboratori di sperimentazione didattica e di innovazione, mettendo in campo energie, risorse ed esperienze in grado di rispondere in modo efficace alla sfida dell’inclusione.

I corsi sono aperti a tutti gli studenti interessati.

Le lezioni si svolgono in orario pomeridiano, sino alla fine dell’anno scolastico (30-06-2019).

Al termine del Progetto, saranno rilasciati Attestati con validità europea.

 

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