LAGONE

Lettera della segretaria del PD di Anguillara, Benedetta Onori

Lettera della segretaria del PD di Anguillara, Benedetta Onori
ottobre 07
13:35 2018

Da donna, da giovane donna violata, sento il diritto di parlare.

Da donna Democratica, mi sento tradita.

Tradita da una società che tenta di tornare indietro, al buio. Abbandonata da chi dovrebbe comprendere, sostenere e difendere le battaglie portate avanti fino ad oggi, anzi fino a ieri. Beffata da un governo del cambiamento, a ritroso.

Quanto accaduto a Verona non può essere considerato un episodio fine a se stesso, bensì bisogna collocarlo all’interno di una logica aberrante di ritorno al passato e d’esclusione delle diversità e dei diritti acquisiti.

Una mozione leghista “contro l’aborto”, nello specifico contro la legge n. 194 del 22 maggio 1978 sulle “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, annichilisce senza se e senza ma, e prima di qualunque altro ragionamento, il diritto di essere donna.

Tanto più grave il voto a favore del capogruppo PD Carla Padovani, dunque a favore di una logica discriminante, contrario alle libertà di scelta acquisite.

Un percorso di affermazione femminile che viene a disintegrarsi con una semplice mozione, presentata dal così famigerato “governo del cambiamento”.

Una mozione che personalmente mi fa rabbia, e allo stesso tempo mi lascia incredula.

Come mi sconvolge il ritorno orgoglioso del concetto di “famiglia tradizionale”, l’incitamento ad una guerra fra poveri, dove i “bianchi” si sentono il diritto di vincere, perchè “migliori”; come mi infuriano le “ronde” sulle spiagge e all’interno dei centri sociali e culturali, e mai sotto i cancelli dei boss mafiosi; come mi irritano le informazioni non date e un mondo social non controllato, dove gli insulti e la rabbia fanno da padroni; non sopporto il fatto che delle donne possano aver votato a favore di una perdita d’identità.

A Verona delle donne hanno scelto di non esserlo più. A Verona il cambiamento ha calpestato dei diritti.

Ma a Verona inizierà una nuova battaglia. A Verona le VERE DONNE dimostreranno di essere tali.

Benedetta Onori, segretario PD Anguillara S.”

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