Qualcuno cerca di far apparire la questione โmensaโ come una diatriba personale fra il Sindaco ed un suo possibile avversario alle prossime elezioni o fra il Sindaco ed un agitatore di folle che sarร bene far allontanare per avere la quiete pubblica. Ad altri, quindi, lascio le repliche alle mezze veritร ed alle gravi imprecisioni scritte dal Sindaco, basate su dati suggeriti dai suoi collaboratori che non sono stati in grado nemmeno di fornirgli i numeri corretti, mettendolo in ridicolo di fronte a chi sa di cosa si parli.
Vorrei, perciรฒ, sottolineare che il conflitto non รจ tra Alessandro Grando e Riccardo Agresti, ma fra il responsabile della salute dei cittadini di Ladispoli e i bambini della โMeloneโ.
Forse il problema nasce dal fatto che io non sia in vendita e che non stia contrattando favori per me o la mia famiglia (come in genere fanno i politici corrotti, amici o avversari che siano), ma chieda il rispetto del diritto alla salute dei bambini affidati alla Scuola che dirigo. Pertanto lascio ad altri queste repliche, anche perchรฉ รจ ormai evidente la strategia di questa Amministrazione che procede ad occhi bendati commettendo errori su errori. Inizialmente hanno tentato di nascondere gli errori commessi cercando alla cieca, di volta in volta, motivazioni plausibili (prima a voce: โi lavori serviranno per la riqualificazione dei localiโ, poi a Centromareradio: โi lavori sono necessari per problemi strutturali che rendono inutilizzabile il polifunzionaleโ, infine sui giornali โi lavori sono stati realizzati per offrire il polifunzionale alla culturaโ. Le scuse non hanno funzionato e, vista la reazione dei genitori, hanno cercato di buttarla โin caciaraโ, cosรฌ il Sindaco ha perso lโautocontrollo davanti ai genitori ed ha lanciato accuse a vanvera: il preside โรจ un comunistaโ (questa la definizione affibbiata a chiunque lo contraddica), i docenti โpoliticizzatiโ (ma lui non lo รจ?) ed i genitori marionette โmanovrateโ dal preside (come se i genitori possano farsi manovrare da qualcuno). Infine ora, vista la โmala parataโ, cerca di ridimensionare ad una diatriba fra due persone (una delle quali in cerca di una popolaritร ormai ridotta allo zero) quello che altro non รจ che mancata attenzione che lโAmministrazione ha verso la salute dei bambini (non credo possa definirsi altrimenti il pretendere di far mangiare 120 bambini in uno spazio angusto nel quale rischierebbero di fare la โfine dei topiโ in caso di incidente).
Oppure il problema potrebbe nascere dal timore di fornire un vantaggio ad un possibile candidato alle prossime elezioni. Chi ha ipotizzato questa idea รจ evidente che non mi conosca. Quando lavoro per la Scuola io ho un unico partito: i bambini. Premesso questo, confesso anche che so di non avere le capacitร per fare politica (intendo quella con la โpโ minuscola). Infatti io non ho protettori (perchรฉ voglio rimanere libero); non chiedo favori (perchรฉ non voglio dover โringraziareโ nessuno); non so risultare simpatico a tutti i costi (non riesco ad essere ipocrita e parlo senza peli sulla lingua); non ho tessere di partito (perchรฉ ragiono con la mia testa); non scendo a compromessi (soprattutto se si tratta di difendere diritti altrui); non faccio promesse che non sia sicuro di mantenere (e nemmeno faccio favoritismi: ciรฒ che prometto ad uno, lo prometto a tutti); non sono figlio di persone che hanno โamici di amiciโ (nessuno mi voterebbe perchรฉ non sono โnessunoโ) โฆ insomma non rappresento alcun pericolo dal punto di vista politico, anche perchรฉ non mi appoggio nรฉ sono appoggiato da alcuna forza politica.
Ma infine forse proprio la mia debolezza politica nasconde il motivo di questo โattaccoโ alla mia persona. La certezza di colpirmi senza aspettarsi alcuna reazione di alcun tipo da parte di alcuno. Questo รจ il mio vero rischio: avere con me solo il sorriso dei bambini che in questi giorni ancor piรน di prima mi salutano dovunque mi vedano. Sarรฒ mandato via ed andrรฒ a lavorare per altri bambini, ma non dimenticherรฒ mai questa solidarietร che mi manifestano spontaneamente ed autonomamente dovunque mi incontrino, una solidarietร che non potrร essere affievolita con la diffusione di menzogne. Peccato che i bambini non votino!
Riccardo Agresti


