Grandissima soddisfazione per lβOrdinanza con la quale oggi, il Giudice del tribunale Superiore delle Acque ha respinto la domanda, avanzata da Acea ATO 2 di sospendere in via cautelare, la determinazione della quale la Regione Lazio sulle captazioni a fini idropotabili dal Lago di Bracciano.
βCon questa ordinanza – spiegano in una nota le Istituzioni del Lago, il fronte unitario che raccoglie i Sindaci dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano insieme al Parco dei Laghi di Bracciano e Martignano e al Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano – viene riconosciuto il valore della nostra battaglia in difesa del lago. Oggi il nostro ringraziamento va alla Regione Lazio, al presidente Zingaretti, che ci ha sostenuto in questo lungo confronto e che ha accolto le nostre richieste, ma va soprattutto ai tantissimi cittadini che in prima persona, sui social, nel corso di tante manifestazioni pubbliche e attraverso progetti e iniziative hanno dato un contributo fondamentale anche di conoscenza, a questa lunga battaglia in difesa del territorioβ.
LβOrdinanza del Giudice Γ¨ arrivata dopo che ieri, nel corso dellβudienza, Acea aveva avanzato domanda di sospensione cautelare della ordinanza della Regione Lazio che stabiliva lo stop delle captazioni fino a quando il livello del lago non fosse tornato sopra una certa soglia (161,90 metri sul livello del mare) e che comunque ne subordinava lβattivazione solo a determinate condizioni e previa autorizzazione della Regione. Acea ATO 2 si Γ¨ da subito opposta a queste regole trovando il sostegno e lβappoggio anche del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, denunciando che potessero arrecare un danno al concessionario, proprio perchΓ¨ ne limitavano la capacitΓ di intervento. Il Giudice non ha ritenuto che le nuove regole, assunte dopo un lungo contenzioso durato diversi mesi, da luglio del 2017 e fino a dicembre potessere arrecare danno di sorta e, dopo un giorno di riflessioni, ha deciso di respingere la domanda cautelare.


