Lo sport del momento: il PADDLE

I braccianesi fratelli Pupillo sono fra i maggiori rappresentanti italiani di questo sport, essendo stati nel 2015 e 2016 al primo posto della classifica federale e componenti della nazionale italiana.

Il paddle รจ uno sport nato negli anni โ€™70 in Messico ed รจ una combinazione tra il tennis e lo squash. Le regole sono le stesse del tennis e si gioca in quattro su di un campo dalle dimensioni di 20 metri per 10.

Il campo, come per il tennis, รจ diviso da una rete ed รจ delimitato da pareti in vetro, plexiglas o altri materiali trasparenti. La racchetta รจ una specie di โ€œpagaiaโ€, solida e forata, tale da renderla piรน leggera e capace di assorbire i colpi delle palline, di fatto simili a quelle del tennis.

Il paddle si impara con facilitร  ed in tempi brevi, e non รจ necessario saper giocare a tennis. Questa รจ la chiave del successo del paddle, che rappresenta uno sport divertente e coinvolgente. Anche chi non ha mai preso in mano una racchetta, con poche lezioni, riuscirร  a mandare la palla dallโ€™altra parte del campo.

Arrivato in Italia negli anni โ€˜90, dopo Bologna e Milano, il paddle si รจ diffuso soprattutto a Roma, dove, nel giro di pochi anni, si รจ sviluppato in maniera esponenziale, con ben 8mila tesserati ed oltre 45mila praticanti. I campi si sono moltiplicati nellโ€™ultimo periodo ed attualmente ammontano a circa 600 in tutta Italia.

A Roma ed in provincia il paddle sta diventando qualcosa di piรน di una moda. Eโ€™una vera e propria mania. Chi lo ha provato non riesce piรน a farne a meno.

Lo sport del momento? Certamente sรฌ, ma secondo Stefano e Alessandro Pupillo avrร  anche un sicuro futuro in quanto la fortuna e la bellezza del paddle รจ la sua facilitร  di gioco, il suo senso di aggregazione e la โ€œdipendenza maniacaleโ€, dovuta alla sua versatilitร  che porta ad esaltare anche chi รจ senza una minima esperienza sportiva. Occorre, peraltro, una progettazione adeguata in modo da poter coinvolgere un numero sempre maggiore di persone ivi comprese le donne, gli over 40 e soprattutto i giovani, attraverso la costruzione di idonee strutture, e la formazione di istruttori qualificati.

 

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