LAGONE

Il lago, la Caldara e il bosco Macchia Grande set del film Parasitic Twin

Il lago, la Caldara e il bosco Macchia Grande set del film Parasitic Twin
febbraio 12
16:33 2018

Ad impreziosire i colori e le suggestioni di Parasitic Twin, film diretto da Claudio Zamarion, in arte All Zammi, scritto da Franco Forte e Francesco Spaguolo, ci sono numerosi luoghi del nostro territorio. Il regista, guidato dall’esperienza dello scenografo Nello Giorgetti ha scelto tra le location del film il Parco di Bracciano e Martignano in cui sono state girate numerose delle scene che prevedono l’utilizzo dell’acqua, il bosco Macchia Grande di Manziana, il Monumento naturale La Caldara, l’Ipogeo di Santa Pupa, il Parco Riserva di Canale Monterano, Località Bagnarello Tolfa e la Mola di Oriolo Romano.

La collaborazione con L’agone

La passione di Claudio Zamarion per il territorio è dimostrata dalle immagini di questo film, presto in uscita nelle sale ma non solo. La casa di produzione Angelika Vision è infatti, da anni, attenta al territorio e allo sviluppo culturale dello stesso grazie alla collaborazione con l’associazione culturale L’Agone nuovo gli enti locali e Frontera Cinemas. Insieme portano avanti numerose iniziative culturali e di formazione. Spicca la collaborazione con il liceo IIS Luca Paciolo con cui, nel 2018, per il secondo anno, insieme a L’Agone Nuovo, la casa di produzione sta organizzando il nuovo progetto di Alternanza Scuola Lavoro, una modalità didattica innovativa.

Luoghi e suggestioni

In Parasitic Twin, da un lato, i colori dell’acqua del lago e il bianco delle acque sulfuree, dall’altro, la magia dei boschi e  scure profondità delle grotte, hanno suggerito al regista la ricostruzione di un mondo al di fuori del tempo; il film è infatti ambientato su un’isola abbandonata al centro di un lago e non è stato difficile ritrovare, secondo il regista e lo scenografo, durante i sopralluoghi, in questi luoghi tutta la bellezza descritta nella sceneggiatura. Oltre al Lazio, i luoghi del film sono stati scelti tra Abruzzo e Toscana.

Parasitic Twin

Ispirato ad una storia vera, è un racconto sull’inquietudine, sui territori oscuri della suggestione e sulle paure più profonde dell’animo umano. Scritto da Franco Forte e Francesco Spagnuolo è diretto da Claudio Zamarion, in arte All Zammi. Il film, con l’occhio intimo della macchina da presa, affronta il mistero di una nascita ancestrale, qualcosa di misterioso che cresce dentro il corpo di Jana, la protagonista, e cerca di venire alla luce in un luogo fuori dal tempo. Un racconto di respiro internazionale fatto di immagini, suoni, odori e colori, che danno vita a un crescendo inarrestabile di emozioni che sprofondano in una natura incontaminata e primordiale che diventa protagonista a sua volta e si fonde con gli antichi riti professati su un’isola sperduta nel tempo e nello spazio. È sulla terra emersa che le giovani prescelte devono sottostare al cerimoniale con sacrifici di sangue perché Parasitic Twin possa nascere, ed è qui che Doris, una donna condannata all’esilio perpetuo da un’antica maledizione, deve convincere Jana a offrire in sacrificio le sue amiche, perché la profezia possa compiersi e la creatura che le deturpa il corpo possa finalmente prendere vita. Parasitic Twin è l’emozionante evoluzione di una suggestione nuova per il mondo del cinema, espressa attraverso lo sguardo intimo e coinvolgente della macchina da presa che rende vive le pulsioni del regista, All Zammi, attraverso la ricostruzione di un mondo al di fuori del tempo che trascina i protagonisti nelle pieghe più profonde dell’incubo: quello che pretende il sacrifico del corpo e dell’anima per dare forma a una nuova vita.

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