Dai nostri lettori: “Complimenti al PIT di Ladispoli, grande professionalità, esperienza positiva e rassicurante”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore:

“Il giorno di sabato 25 novembre 2017 intorno alle ore 13,00 ho portato mia moglie presso il PIT di Ladispoli / Cerveteri (Presidio Integrato Territoriale, sito come è noto sulla via Aurelia) perché presentava una sintomatologia complessa e particolare nello stesso tempo, accompagnata anche da un rialzo termico, che meritava un controllo clinico approfondito in ambito sanitario protetto. Nello specifico della mia coniuge si tratta inoltre di una paziente che già di per se possiede più che notevoli e complesse problematiche di salute con relativi interventi, per cui l’approccio clinico di per se, già in condizioni normali, non è tra i più banali  neppure per equipe medico – infermieristiche più che collaudate. L’esperienza invece che ha/abbiamo vissuto appunto stamane al “nostro” PIT, del quale si parla piuttosto spesso (per motivazioni varie) dando, a volte, dal punto di vista sanitario, giudizi un po’ altalenanti, è stata veramente molto positiva e rassicurante vuoi per la grande professionalità messa in campo che per la notevole sensibilità e cortesia con cui è stata gestita la paziente; che è stata visitata a fondo ed a cui sono stati effettuati tutti i controlli strumentali ed analitici necessari e possibili nella Struttura. Tutto questo inoltre in tempi tecnici piuttosto contenuti. Fra l’altro avendo lavorato per circa 20 anni (con importanti responsabilità amministrative anche in situazioni molto  front – office in giunzione direttamente operativa con quelle sanitarie di primo impatto) in quello che era il polo ospedaliero più grande d’Europa (l’insieme degli ospedali S. Camillo, Forlanini e Spallanzani di Roma) ed essendo stato docente, per dieci anni, in tutte le scuole professionali dei suddetti nosocomi, ivi inclusi i corsi per infermieri professionali e caposala e membro di commissione in quelli di ammissione e specializzazione, penso di aver maturato una decente esperienza in materia che mi consente di valutare accettabilmente, con sufficiente giustezza ed equilibrio, il modus operandi di strutture come il suddetto “nostro” PIT di Via Aurelia, ai cui operatori medici ed infermieristici rinnovo ancora i miei più sinceri complimenti per quanto hanno fatto nei confronti di mia moglie, che, ripeto, non era un caso molto semplice da gestire soprattutto in una contenuta Struttura locale, che però in questo caso, per fortuna di noi cittadini, si è avvalsa di Persone di grande professionalità. Grazie ancora ottimo PIT, spero proprio che quanto suddetto transiti anche nelle sedi superiori (ASL e Regione) affinché si riconoscano i giusti meriti a chi ne ha merito e si pensi, adeguatamente, ad un buon potenziamento sia numerico che strumentale dando per scontato ed ovvio quello qualitativo”.

a.g.

 

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