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All’Istituto Alberghiero di Ladispoli, la dott.ssa Valeria Covacci spiega il rapporto fra alimentazione e neoplasie

All’Istituto Alberghiero di Ladispoli, la dott.ssa Valeria Covacci spiega il rapporto fra alimentazione e neoplasie
maggio 17
22:00 2017

Adottare sane abitudini di vita (compreso uno stile di alimentazione corretto) può evitare la comparsa di circa un caso di neoplasia su tre. A dirlo è l’A.I.R.C. (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro). E lunedì 15 maggio, all’Istituto Alberghiero di Ladispoli, nell’ambito del Progetto di Educazione alla Salute e al Consumo consapevole promosso dall’A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne operate al Seno) e coordinato dalla Prof.ssa Sara Leonardi, Docente di Economia e Gestione delle Aziende Ristorative, la dott. ssa Valeria Covacci, Dirigente del Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione della ASL RM/4, ha spiegato agli studenti i principi di base di un’efficace dieta anti-cancro. E’ questo uno dei punti più importanti del “Decalogo della Salute” elaborato dal Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (World Cancer Research Fund), con la collaborazione di oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi provenienti dai centri di ricerca più prestigiosi del mondo, dopo un’attenta e meticolosa opera di revisione di tutti gli studi scientifici condotti su questo tema.

Dopo la presentazione dell’A.N.D.O.S. da parte delle volontarie Elisa Velcani e Erica Gioia, ha preso la parola la Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”, Prof.ssa Vincenza La Rosa.
“La scuola rappresenta un microcosmo ideale in cui si maturano convinzioni, conoscenze e atteggiamenti e abitudini che determineranno in buona parte l’evoluzione dell’individuo adulto, il suo ruolo e il suo contributo al vivere sociale – ha dichiarato la Dirigente Scolastica nell’introdurre i lavori – Riteniamo, dunque, che la collaborazione tra il mondo sanitario e quello della formazione rappresenti uno strumento di intervento essenziale per lo sviluppo di iniziative informative e preventive atte a contrastare l’insorgenza di comportamenti a rischio o di patologie incurabili”.

“La nostra scuola dedica da sempre grande attenzione alle attività e alle iniziative finalizzate alla promozione di uno stile di vita sano, alla costruzione del benessere psico-fisico e alla prevenzione del disagio giovanile, in tutte le sue forme. – ha dichiarato la Prof.ssa Sara Leonardi, Docente di Economia e Gestione delle aziende ristorative e coordinatrice del Progetto – Da tempo ci avvaliamo a questo scopo della collaborazione di professionisti ed esperti dei vari settori. L’A.N.D.O.S., Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, è diventata, ormai un’interlocutrice importante per l’Istituto Alberghiero e per molte scuole del territorio, in quanto impegnata quotidianamente in attività di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento su questi temi”.

Se è vero che ogni giorno, nel nostro corpo muoiono circa 70 milioni di cellule e ne nascono altrettante (800 cellule al secondo), è altrettanto vero che queste ultime si producono attraverso il cibo. In una vita di 80 anni, un individuo ingerisce in media dalle 30 alle 60 tonnellate di cibo. Cifre abbastanza eloquenti per comprendere l’importanza e gli effetti della nutrizione sulla salute. “Tra i fattori causali del cancro, – ha ricordato la Dott.ssa Covacci – quelli difficilmente controllabili (fattori ereditari, malattie infettive, radiazioni e inquinamento) sono responsabili del 20-30% di tutti i tumori. Invece, i fattori direttamente collegati allo stile di vita, come il fumo, l’inattività fisica, l’obesità, le abitudini alimentari, l’alcol e gli stupefacenti, rappresentano globalmente la causa dei due terzi dei tumori. Due sono le parole d’ordine: moderazione (nel consumo dei cibi) e variabilità nell’ambito della cromodieta (attenzione costante nell’alternare gli alimenti e, in particolare, i colori delle verdure e della frutta) ”.

Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (no, quindi, a cibi raffinati industrialmente) ed evitare quello di bevande zuccherate e gassate; basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta (almeno cinque porzioni al giorno); limitare il consumo di carni rosse (ovine, suine e bovine) ed evitare quello di carni conservate (salumi, prosciutti, würstel e carni in scatola); limitare il consumo di bevande alcoliche (ad una quantità pari ad un bicchiere di vino al giorno per le donne e due per gli uomini); limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale; assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali, attraverso una ricca varietà alimentare: queste le raccomandazioni rivolte dalla Dott.ssa Covacci agli studenti dell’Istituto Alberghiero. Ma ad esse vanno aggiunti i consigli riguardanti l’astensione dal fumo, l’attività fisica (almeno 30 minuti al giorno di camminata veloce) e il controllo dell’indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per altezza in metri, elevata al quadrato).

La Sezione A.N.D.O.S. di Ladispoli, che ha promosso il convegno del 15 maggio all’Istituto Alberghiero, opera in città da oltre tre anni. Se l’Associazione Nazionale è nata quarant’anni fa, la sede centrale del Comitato locale di Ladispoli è stata, infatti, inaugurata il 10 ottobre del 2015, ma già da prima era attiva sul territorio. I volontari dell’ANDOS continuano a fornire, giorno dopo giorno, il loro sostegno professionale, materiale e morale, svolgendo attività di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento e sostenendo ogni possibile iniziativa atta a favorire una completa riabilitazione fisica, sociale e psicologica delle donne che hanno subito un intervento al seno.

Fra gli obiettivi primari dell’A.N.D.O.S., c’è anche l’organizzazione, nelle scuole, di campagne di informazione, divulgazione ed educazione sanitaria. Oltre alla sede centrale di via Duca degli Abruzzi 197 a Ladispoli, è attivo uno Sportello – Consultorio in via Nino Bixio 12 e un altro Centro presso la Casa della Salute al Km 41,5 della via Aurelia. Il Numero Verde è 800 539 762.

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