Bracciano, il 27 gennaio l’incontro “Per non dimenticare” al Liceo Vian

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La Legge 20 luglio 2000, n. 211 Art. 1, della Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. (G.U. n. 177 del 31 luglio 2000).

Perché la Shoah è un evento unico Dopo la Shoah è stato coniato il termine «genocidio». Purtroppo il mondo ne ha conosciuti tanti, e ancora troppi sono in corso sulla faccia della terra. Riconoscere delle differenze non significa stabilire delle gerarchie nel dolore. Ma mai, nella storia, s’è visto progettare a tavolino, con totale freddezza e determinazione, lo sterminio di un popolo. Studiando le possibili forme di eliminazione, le formule dei gas più letali ed «efficaci», allestendo i ghetti nelle città occupate, costruendo i campi, studiando una complessa logistica nei trasporti, e tanto altro. La soluzione finale non è stata solo un atto di inaudita violenza, ma soprattutto un progetto collettivo, un sistema di morte. Il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi.

Nel Giorno della memoria 2017, Suaviter intende condividere un’occasione di approfondimento e riflessione sulla Shoah. Nel corso dell’incontro, condotto dal Prof. Roberto Fiorentini, saranno proiettati immagini e filmati, nonché letti alcuni brani di documenti attestanti l’unicità della Shoah.

Inoltre, la Prof.ssa Monica Mani commenterà una serie di immagini riguardanti sia la deportazione sia le condizioni di vita nei campi di sterminio.

A conclusione dell’evento, verrà offerto un delizioso e dolce assaggio del “forno del ghetto”, il più rinomato a Roma per la pasticceria kosher.

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