21 Marzo, 2026
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Esami di Stato 2016, Vicepreside Istituto alberghiero Ladispoli Lolli: “Strategie vincenti nelle nostra scuola, ma occorre riformare esame”

Prima la Puglia, seconda la Campania, terza la Sicilia: รจ il podioโ€™ olimpionicoโ€™ delle regioni per quanto riguarda i โ€œsuperdiplomatiโ€ con 100 e lode agli Esami di Stato del 2016. Il Lazio si colloca al quarto posto. A rendere nota la classifica, con moltissimi altri dati da oggi allo studio di esperti analisti โ€“ pedagoghi o semplici curiosi, il Ministero della Pubblica Istruzione, che il 10 agosto ha diramato un comunicato stampa con tutti i numeri delle prove di fine ciclo per le Scuole Secondarie di I e II grado. Il quadro che emerge รจ da ottimismo panglossiano: tendenza al rialzo per quasi ogni indicatore. Per le Scuole Medie Inferiori cresce, seppure di poco, la percentuale degli ammessi allโ€™Esame (dal 97,2% al 97,6%), mentre rimane stabile il numero degli studenti che hanno poi superato le prove: 99,8%. Aumentano gli ammessi alla classe successiva: 97,4% rispetto al 96,9% del 2015. Per quanto riguarda le Scuole Superiori, le performance sono ancora piรน lusinghiere giร  a partire dai dati relativi agli scrutini di fine anno, che vedono diminuire rispetto al 2015 il numero dei bocciati (dal 9% del 2015 al 7,7%) e degli studenti con giudizio sospeso (dal 25% del 2015 al 23,2%).

Altissima la percentuale di ammessi agli Esami di Stato: il 96% degli alunni di Quinta. Il 99,5% dei maturandi ha ottenuto la promozione (era il 99,4% nel 2015). Piรน โ€œmaturiโ€ e piรน bravi: cresce anche il numero di studenti con un voto superiore ai 70 centesimi (dal 62,2% al 63,1%). I 100 aumentano, passando dal 4,9% al 5,1%. Diminuiscono i voti piรน bassi. In leggera crescita anche i diplomati con lode: sono lโ€™1,1%, rispetto allo 0,9% dellโ€™anno scorso.
Ma una scuola che promuove di piรน e con voti piรน alti รจ indice di una migliore prassi educativa, che raggiunge con maggiore facilitร  lโ€™ambito traguardo del successo formativo o piuttosto di una scarsa selettivitร , che mostrerร  tutti i suoi limiti quando i โ€œmaturiโ€ del 2016 verranno messi alla prova dal mercato del lavoro o dal percorso universitario? Difficile a dirsi. Continua a colpire, tuttavia, nel profluvio di dati emanati dal MIUR, la doppia marcia del sistema scolastico italiano, storicamente afflitto dal divario fra Licei e Istituti Tecnico-Professionali. Sebbene anche in questi ultimi si sia registrato un aumento dei 100 e dei voti sopra il 70, a preoccupare sono i dati comparati relativi ai bocciati: il 12,4% negli Istituti Professionali, il 9,8% nei Tecnici, il 4,3% nei Licei, percentuali comunque tutte in calo rispetto al 2015.

Diminuiscono anche gli studenti con giudizio sospeso, ma con modalitร  che fotografano di nuovo la distanza fra due mondi: dal 25% del 2015 al 23,2% di questโ€™anno gli allievi โ€œrimandatiโ€ a Settembre, concentrati maggiormente negli Istituti Tecnici (27,3%%), seguiti da Professionali (25,4%) e Licei (19,6%).

โ€œSono realtร  che conosciamo perfettamente. โ€“ ha sottolineato la Vicepreside dellโ€™Istituto Professionale Alberghiero di Ladispoli Lucia Lolli – Nella nostra scuola, la maggior parte degli studenti (il 65%) รจ uscita con un voto superiore al 70, un dato che rispecchia la media nazionale, anzi la supera, e che dimostra una rispondenza soddisfacente alle molteplici e diversificate strategie didattiche che qualificano la nostra offerta formativa. Eโ€™ vero che sono stati pochi gli allievi con 100 e nessuno con 100 e lode, ma lavoriamo in contesti difficili e giudichiamo senza dubbio piรน importante lโ€™alta percentuale di voti superiori al 70: indice di conoscenze e competenze di buon livello che riescono ad essere โ€œpervasiveโ€ e proprio perchรฉ piรน largamente diffuse nella popolazione studentesca, sono in grado di lasciare unโ€™impronta significativa nel tessuto sociale. In ogni caso, lโ€™Esame di Stato andrebbe modificato. Solo per fare un esempio: il Ministero continua a proporre ai nostri studenti prove di analisi del testo letterario identiche a quelle di un allievo di un Liceo Classico. Non si tratta di pensare a scuole di serie A e di serie B, ma di rispettare piรน fedelmente il percorso formativo di tutti gli alunni, nelle loro diversitร  e specificitร . Non ha senso poi โ€“ ha proseguito la Prof.ssa Lolli โ€“ continuare con commissioni miste, che vedono non raramente sorgere conflitti fra membri esterni ed interni e non riescono spesso ad assicurare nรฉ lโ€™obiettivitร  del giudizio, nรฉ lโ€™efficace โ€œgestione emotivaโ€ e โ€œdidatticaโ€ delle prove. Aspettiamo con ansia che la โ€œBuona Scuolaโ€ si occupi presto anche della riforma dellโ€™Esame di Stato. Se ne parla da tempo. Eโ€™ giunto il momento di intervenireโ€.

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