Roma Capitale, Ascani: “una mozione per ridare voce a tutti i cittadini”

Tenuto conto cheย laย grande intuizione del Governo di chiudere un dibattito trentennale e istituire le Cittร  metropolitane รจ meritevole dei migliori elogi, credo che adesso abbiamo la necessitร  di andare avantiย proprio mentre si sta discutendo la Legge Regionale,ย e completare dunque il lavoro iniziato. In primo luogo ridare voce ai cittadini e dignitร  a un Ente cosรฌ importante. Per questo ho presentato questa mozione.

Laย  faseย  di transizione deiย nuovi Enti di area vasta si sta rivelando assai piรน faticosa del previsto e questo potrebbe insidiare la possibilitร  per la Cittร  metropolitana di configurarsi come una semplificazione del governo.ย Come amministrazione metropolitana abbiamo giร  espresso la nostra volontร  di dotare questo Ente di elezioni dirette. Lo Statuto infatti prevede lโ€™elezione diretta a suffragio universale del Sindaco e del Consiglio Metropolitano, previa approvazione della Legge Stataleย sul sistema elettorale e relativaย articolazione del Comune capoluogo in zone dotate di autonomia amministrativa.ย 

Lโ€™Art. 16 dello Statuto della Cittร  metropolitana di Roma Capitale prevedeย relativamente allโ€™elezione, composizione e durata in carica del Consiglio che:

โ€œIl Consiglio รจ composto dal Sindaco, che lo presiede, e da un numero di Consiglieri stabilito dalla legge, eletti a suffragio universale e diretto, secondo il sistema elettorale che sarร  determinato con Legge dello Stato, a seguito della costituzione di zone omogenee ai sensi dellโ€™articolo 28 e stante la ripartizione del territorio di Roma Capitale in zone dotate di autonomia amministrativa, anche tenendo conto dellโ€™articolazione di Roma Capitale in Municipi.โ€

Premesso cheย sarร  nostro impegno chiudere lโ€™iter per la costituzione di zone omogenee,ย ai sensi dellโ€™articolo 28,ย per quanto riguarda inveceย la ripartizione del territorio di Roma Capitale in zone dotate di autonomia amministrativa, tenendo anche conto dellโ€™attuale situazione del Comune di Roma Capitale, diventa difficile comprenderne laย reale evoluzione.

Lโ€™articolazione delย territorio del comune capoluogoย potrebbe non essere conseguitaย entro la data di indizione delle elezioni. Infatti,ย tale articolazione dovrebbe avvenire su proposta del Consiglio comunale del Comune capoluogo,ย adottata secondo la procedura prevista dall’art. 6, comma 4, del Tuel (ovvero col voto favorevoleย  deiย  dueย  terziย  deiย  consiglieriย  assegnatiย  o,ย  inย  alternativa, dellaย  maggioranzaย  assoluta espressaย  perย  dueย  volteย  consecutive), laย  quale deve essereย  poiย  sottopostaย  aย  referendumย  traย  tuttiย  i cittadini dell’area metropolitanaย  edย  approvataย  dallaย  maggioranzaย dei partecipanti al voto; ne segueย il riconoscimento di tale articolazione ad opera della Regione ai sensi dell’art.ย  133ย della Costituzione. Le suddette condizioni sono espressamente qualificate dal legislatore come necessarie.

Trattandosiย di adempimenti gravosi e di non immediata applicabilitร  si rischierebbeย diย  compromettere la reale possibilitร  che la cittร  metropolitana si doti, fin da subito, di una forma di governo eletta a suffragio universale e diretto. Cosรฌ con questa mozione SIย IMPEGNAย IL CONSIGLIO DELLA CITTAโ€™ METROPOLITANA DI ROMA CAPITALEย aย chiedereย un intervento del Governo,ย vista anche la particolare situazione del Comune di Roma,ย affinchรฉ lโ€™ipotesi della elezione direttaย nonย si configuri come una via difficilmente percorribile.ย 

 

Il Consigliere della ย Cittร  Metropolitana di Roma capitaleย 

 

Federicoย Ascani

 

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