Ospedale Padre Pio: Primo traguardo raggiunto, ma non spegniamo i riflettori

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Il primo traguardo è stato raggiunto.
 
Con ordinanza n.01187/2015, il Tar del Lazio, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai Comuni del comprensorio del Lago di Bracciano, ha sospeso fino al prossimo 21 luglio (giorno dell’udienza sul merito del ricorso) gli effetti dei Decreti di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera regionale dello scorso 2014 riguardanti l’Ospedale Padre Pio. 
 
Dopo anni di inerzia la Regione ha scelto di cancellare la chiusura dell’ospedale prevista dal decreto 80/2010 della Polverini elaborando o un nuovo modello di organizzazione sulla base di quanto definito dal Decreto Balduzzi per questi tipi di struttura, mantenendo la possibilità di ricovero in Reparto, lo svolgimento di attività chirurgiche di piccola e media complessità, e la presenza di un pronto soccorso gestito da specialisti dell’Area Medica e da un’anestesista, con possibilità di indagine diagnostica immediata per analisi cliniche e radiologiche. 
 
In attesa del prossimo pronunciamento non possiamo che essere soddisfatti dell’impegno congiunto di istituzioni e cittadini nel raggiungere l’obiettivo di evitare la chiusura del fondamentale presidio ospedaliero di Bracciano, garanzia di accesso alla salute pubblica nel nostro territorio.
 
L’Associazione L’Agone Nuovo e la redazione tutta sono impegnati da mesi nel cercare di dare fiato e voce al nostro ospedale. Il convegno sulla sanità dello scorso 14 marzo, organizzato insieme al Comune di Bracciano e al Lions Club Bracciano Anguillara S – Monti Sabatini, ha mostrato in maniera chiara il nostro impegno e i nostri sforzi per tentare di tenere accessi i riflettori sulla questione. Ma allo stesso tempo ha rappresentato un bellissimo momento di partecipazione che è culminato la scorsa settimana con questa prima vittoria.
 
Sicuramente non dovremo e non potremo dormire sugli allori, il nostro Ospedale Padre Pio di Bracciano, con l’aiuto di tutti, dovrà continuare a vivere ed a costituire il diritto alla salute pubblica delle migliaia e migliaia di cittadini che vivono nel comprensorio e che non devono vedersi privati di ciò che è più importante per la vita di ognuno di noi.
Giovanni Furgiuele, Luca Cesari, Lorenzo Cesarini

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