Manziana: al cinema Quantestorie dal 25 al 30 dicembre proiettati “Un gatto nero a Parigi” e “Melbourne”

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Dal 25 al 30 dicembre due imperdibili appuntamenti al cinema Quantestorie di Manziana. Per festeggiare questo Natale 2014, si è pensato di programmare la proiezione di due prodotti cinematografici di qualità: un film d’animazione per i più piccoli, “Un gatto nero a Parigi” di Jean Loup Felicioli e Alain Gagnol, e il thriller di Nima Javid, “Melbourne”.

Il primo gioca con il noir ed è un giallo appassionante, un intreccio che vede protagonista soprattutto Dino: un gatto che vive una doppia vita. In sala andrà in due spettacoli, con orari previsti intorno alle ore 17 e alle ore 20. Intanto ha incassato il successo di una nomination agli Oscar (tra i Film d’Animazione). Qui al cinema Quantestorie esce in Prima nazionale. Molto atteso, è indubbia la soddisfazione di portare tale prodotto qui a Manziana. Questo film d’animazione, infatti, ha già riscosso il consenso della critica: un traguardo non facile da ottenere vista la dedizione con cui di recente ci si sta prodigando in tale genere, sempre più gettonato. Francesco Alò, de “Il Messaggero”, in un articolo del 18 dicembre scorso, lo ha definito un ottimo cartone animato, delizioso e in grado di giocare “con il noir (…) e con la pittura di Modigliani (i personaggi hanno facce lunghe e nasi schiacciati) e Van Gogh (occhio agli interni sghembi delle case). Bellissimo, divertente, misterioso”. E questi ultimi sono gli ingredienti giusti per tenere col fiato sospeso i piccoli spettatori, affascinati dalle avventure che vivranno Dino e l’ispettrice di polizia Jeanne, mamma della sua padroncina Zoé. Dino di giorno vive con loro, di notte va in giro con lo scassinatore Nico. E mentre Jeanne indaga sul caso di Victor Costa, ritenuto responsabile della morte di suo marito, gli altri tre si metteranno nei guai. E così Zoé, Dino e Nico stessi saranno costretti a mettersi al riparo proprio da Costa.

Dal cinema iraniano, invece, arriva un thriller entusiasmante: “Melborune”, trasmesso dal 25 al 30 (alle ore 18,15 ed alle 21,30). La storia è semplice: due giovani, la coppia formata da Sara e Amir, decidono di trasferirsi per studi a Melbourne; ma, poco prima della partenza, un tragico imprevisto cambierà i loro programmi e le loro vite. Per Maurizio Porro, del “Corriere della Sera”,  è un’occasione per il regista Javid per trattare temi importanti quali: “Il caso. L’imprevisto. Il destino”. A suo avviso, come scrive in un articolo del 27 novembre scorso, è un “thriller di sentimenti” che, con “eccezionale suspense etica”, proietta i protagonisti in “un mondo in vena di autodistruzione, (…) dove un crudele gioco del destino sotterra a valanga anni d’amore, proponendo infine di non credere più a nulla se non al valore del caos e alla magia della menzogna”. Un’opera prima che si apre a “interrogativi universali”, per Roberto Nepoti de “La Repubblica”. “Un dramma da camera” degno dei migliori prodotti del neorealismo e dell’espressionismo, che sfrutta la teatralità –spiega ancora Nepoti- per far sì che l’appartamento di Teheran, in cui è ambientata la storia, diventi uno spazio mentale, metafora della tragedia umana in cui deriva la storia: gli spettatori si rispecchiano negli attori, protagonisti tediati da paura, rabbia e bugie.

 

Barbara Conti

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