Riceviamo e pubblichiamo cosΓ¬ come ci Γ¨ pervenuto il comunicato dell’Associazione Salviamo Bracciano.
Bracciano, 4 agosto 2014: Prima di parlare del futuro e permettere agli stessi amministratori pubblici del Comune e della partecipata di maneggiare del denaro pubblico occorre prima accertare le responsabilitΓ della passata gestione contestate dal Procuratore Capo della Repubblica di Civitavecchia dott. Amendola e dalla Corte dei Conti come apparso in data 17 luglio 2014 sul Messaggero e quelle che hanno portato al licenziamento del personale della Bracciano Ambiente (21 senza stipendio e 17 in cassa integrazione).
Occorre anche che il Governo prima fornisca giustificazioni in merito al fatto che una situazione così grave, che riguarda la salute pubblica, prima ancora dei danni ambientali e del denaro pubblico, non sia stata mai oggetto, nel corso degli ultimi dieci anni, di una adeguata indagine da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia e del perchè nel corso di questi ultimi 10 anni nè i responsabili della Regione Lazio, nè il Prefetto, nè in primo luogo dagli amministratori del comune di Bracciano e della partecipata abbiano inteso denunciare i fatti di cui erano a conoscenza alle Autorità Giudiziarie, sino ad arrivare oggi a questa situazione.
Occorrerebbe anche capire se tra gli amministratori pubblici regionali che hanno approvato sempre nel corso degli ultimi 10 anni il PTPR regionale, insieme a quelli comunali il nuovo PRG di Bracciano, e che avevano il dovere di vigilare sul territorio e sul denaro pubblico, vi siano anche quelli che oggi propendono per la soluzione di “accomodamento”. PerchΓ© cosΓ¬ ci risulta.
Se così fosse significherebbe riconsegnare agli stessi soggetti che hanno provocato questo disastro il futuro di quanto oggi decide il Governo.
Associazione Salviamo Bracciano


