Zingaretti: Β«Noi primo partito. Ora le riforme e piano per Mes.

Decreti sicurezza da approvare nel primo CdMΒ»

Il segretario dem ora chiede un cambio di passo nell’azione di governo

 

LunedΓ¬ sera a parlamentari e collaboratori aveva fatto le sue raccomandazioni: Β«SobrietΓ , non facciamo come gli altri, tanto i numeri parlano da soliΒ». E sobriamente, il pomeriggio dopo,Β Nicola ZingarettiΒ si Γ¨ presentato nella sala stampa del Nazareno per dettareΒ l’agenda alla maggioranza, al partito e al governo. Anzi, a quest’ultimo propone proprio Β«una nuova agendaΒ» perchΓ© Β«si Γ¨ aperta una fase nuovaΒ». E a GiuseppeΒ ConteΒ ( che, come tutto l’esecutivo, non si Β«deve sedereΒ», ma piuttosto muoversi e fare Β«inΒ frettaΒ»), il leader del Pd manda un preciso messaggio: Β«Ci auguriamo che si rafforzi ilΒ gioco di squadraΒ». Tradotto: niente piΓΉ fughe in solitaria del premier, ma decisioni collegiali.

Al governo il segretario dem chiede che Β«le modifiche dei decretiΒ sicurezzaΒ vengano approvate nel primo consiglio dei ministri utileΒ». E poi Β«bisogna entrare nel vivo delRecovery FundΒ», decidere che fare di quei soldi, che, a suo giudizio, debbono servire anche per Β«un grande piano diΒ occupazioneΒ giovanile e femminileΒ».

Sul Recovery Fund sarà utile anche la «collaborazione delle opposizioni», e, sottolinea il segretario dem , Forza Italia ha già dato segnali in questo senso. Infine, il Mes. Niente approcci «ideologici» al tema, e per dribblare le contrarietà dei 5 Stelle Zingaretti propone a Roberto Speranza di «presentare una grande piano per la sanità». Così sarà chiaro a tutti che per avere una sanità pubblica efficiente occorre «attivare i canali del Mes». A meno che, chiosa maliziosamente Andrea Orlando che siede accanto al segretario, «non si preferisca la sanità privata».

Queste le richieste al governo: nell’elenco non c’è ilΒ rimpasto.

«È una questione che Conte valuterΓ  nella sua autonomiaΒ». E non c’è nemmeno l’ingresso di Zingaretti al governo con i galloni di vice premier: Β«Io nell’esecutivo? Non c’è nessunaΒ rivendicazioneΒ di un postoΒ». Anche se nel Pd c’è ancora chi Γ¨ convinto che se il segretario entrasse nell’esecutivo sarebbe piΓΉ facile mandare in porto le proposte dei dem. E pureΒ RenziΒ si mostra favorevole all’ipotesi.

Ma Zingaretti ha delleΒ richiesteΒ anche nei confronti della maggioranza, perchΓ© Β«va aperta la fase due delleΒ riformeΒ». Quindi il segretario dem annuncia una proposta pd per Β«il superamento del bicameralismo paritarioΒ», che viene incontro alle richieste di Matteo Renzi. Al quale si chiede in cambio di dare ilΒ via liberaΒ alla riforma elettorale. Poi il leader dem sollecita laΒ riformaΒ dei regolamenti parlamentari, inevitabile con il dimezzamento di senatori e deputati. Quindi avanza un’altra proposta: la riforma del sistema delleΒ autonomieΒ locali. L’idea di Luigi Di Maio di tagliare gliΒ stipendiΒ dei parlamentari non sembra riscuotere grande successo al Nazareno: Β«Se ne puΓ² discutere ma non Γ¨ una prioritΓ . Di Maio rinnovi il repertorio perchΓ© la retorica anti casta comincia a stufareΒ», taglia corto Orlando.

E poi c’è ilΒ partito:

Β«VaΒ rinnovato, non mollo su questoΒ». Se ne discuterΓ  in Direzione e nell’Assemblea nazionale che si terrΓ  dopo i ballottaggi. Zingaretti non punta a un congresso, perchΓ©, dice, Β«diventa solo un referendum sui nomiΒ», lui vuole Β«aprire il Pd allaΒ societΓ Β e a un confronto con il PaeseΒ». Non piΓΉ un partito di soli iscritti, dunque.

Zingaretti apre e chiude la conferenza ricordando che lΓ¬ dove si Γ¨ votato l’alleanza di governo ha preso ilΒ 48,7 per cento, due punti piΓΉ del centrodestra, Β«Il Pd Γ¨ ilΒ pilastroΒ di questa coalizioneΒ». E Orlando aggiunge: Β«Quindi deve pesare di piΓΉΒ». Del resto, il senso della conferenza stampa Γ¨ anche questo.

(Corriere della Sera)Β  22 settembre 2020

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