Virgilio Paoloni si va sempre piรน affermando nel campo dell’arte italiana ed europea: dopo essere stato nominato Maestro dโArte a Venezia, si aggiudica il Premio Michelangelo a Firenze mentre espone le sue splendide opere nella Galleria Contesa Arte di via Margutta, diretta con grande competenza dalle galleriste Teresa e Tina Zurlo.
I critici d’arte, il Principe Alfio Borghese e il Maestro di Spatola Stratigrafica Mario Salvo, elogiando le opere dellโartista ne avevano previsto lโingresso nel gotha dellโarte.ย ร stato un commento positivo e profetico. Infatti, di recente, durante il Premio Internazionale d’Arte a Venezia, dove lโartista ha esposto lโopera โLa Fortunaโ, gli รจ stato conferito il titolo di Maestro d’Arte con una splendida motivazione: “Per la sua capacitร di esprimere uno stile individuale e immediatamente riconoscibile, indice di una maturitร tecnica che gli permette di elevarsi nel panorama artistico contemporaneo”. Anche a Firenze, lโartista ha ricevuto un riconoscimento prestigioso nello splendido Palazzo cinquecentesco Ximรจnes Panciatichi dove la Direzione Artistica gli ha conferito il Premio Internazionale Michelangelo per il dipinto “Due dopo Mezzanotteโ pubblicato sulla rivista Art Now.
Il commento critico della dott.ssa Mariella Ricca, ha portato lโattenzione sulla figura femminile di questa Cenerentola raffigurata che mentre sembra proiettarci in un mondo favolistico, di fatto ci induce a riflettere sulla relativitร del tempo e sull’emancipazione della donna nella societร odierna Le opere dellโ artista mostrano un desiderio costante di ricerca sugli stili, sulle forme, sui volumi delle raffigurazioni che spesso non sono solo dipinti ma dipinti-sculture perchรฉ scaturiscono dallโassemblaggio di diversi materiali. Ciรฒ รจ visibile anche nelle ultime opere: nel grande dipinto dai toni caldi โIl Monsoneโ, esposto alla mostra ETNIKA della โGalleria Internazionale Area Contesa Arteโ di via Margutta a Roma, lโartista raffigura un cavallo in corsa, che richiama il vento del deserto, i colori della terra e del cielo ma anche i segni e le tinte usati dagli uomini in tempi antichissimi. Cosรฌ nello โZodiacoโ, per il quale Paoloni ha ricevuto il primo premio dalla madrina della mostra omonima, lโattrice Adriana Russo, รจ visibile la tecnica mista su tavola, con inserti in resina, raffiguranti un arciere che accende le stelle con la punta delle sue frecce, mentre i simboli zodiacali lo avvolgono in una notte stellata. Le opere dellโartista ci stupiscono sempre perchรฉ ci fanno cogliere con immediatezza e sensibilitร sia la tecnica sia lโessenza della sua arte.
Anna Maria Onelli
Redattrice Lโagone






